Gaza, Follini: "Sinistra divisa, due manifestazioni per dire quasi la stessa cosa"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due cortei, separati da ventiquattr’ore e poco più di cinquecento chilometri, per ribadire un concetto che, nelle intenzioni, dovrebbe essere unanime: a Gaza la situazione non può proseguire sull’attuale crinale di violenza. A Milano, venerdì, si ritroveranno i centristi e una parte del Pd; a Roma, il giorno dopo, sfileranno il Pd di Elly Schlein, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte e la sinistra di Bonelli e Fratoianni. Le differenze, però, non sono marginali, come sottolinea Marco Follini. A Milano, le critiche alla condotta di Netanyahu verranno probabilmente bilanciate da una dichiarazione di sostegno a Israele, mentre a Roma la piattaforma includerà richieste più nette, come sanzioni contro il governo israeliano e un’ambiguità meno marcata sul ruolo di Hamas nel futuro della regione.

Il centrodestra ha già iniziato a strumentalizzare l’evento romano, paventando il rischio di derive antisemite. Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha parlato di «cattivi maestri» che alimenterebbero tensioni, un’accusa respinta al mittente dalle opposizioni, che la definiscono una strategia per sminuire la protesta. Intanto, Piero Fassino, che parteciperà a entrambe le manifestazioni, invoca una linea comune: «La politica estera del campo largo sia una sola». Le due piazze, tuttavia, rivelano fratture profonde, non solo sulle modalità della protesta ma anche sulle soluzioni da adottare. A Milano si chiederà esplicitamente l’esclusione di Hamas da qualsiasi negoziato, mentre a Roma si spingerà per misure più punitive verso Israele.

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