Milan in alto mare per il ds: no a Krösche e Hardung
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Redazione Sport
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Il direttore sportivo Milan resta una casella ancora vuota mentre il club rossonero continua a muoversi in una fase di stallo dopo i rifiuti arrivati da Markus Krösche e Timmo Hardung. La situazione si è complicata ulteriormente perché il Milan, dopo aver già scelto Ruben Amorim come nuovo allenatore, non ha ancora completato l’assetto dirigenziale necessario per avviare la riorganizzazione dell’area sportiva. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il quadro resta aperto e privo di una decisione definitiva, con diversi nomi ancora sul tavolo e nessuna accelerazione concreta nelle ultime ore.
Rifiuti di Krösche e Hardung e stallo della dirigenza rossonera
Il nodo principale riguarda il mancato arrivo di Markus Krösche dall’Eintracht Francoforte e il rifiuto di Timmo Hardung, due profili che il Milan aveva individuato per guidare il nuovo corso. Nel caso di Krösche, il club tedesco ha alzato un muro economico chiedendo circa 10 milioni per liberarlo dall’Eintracht Frankfurt, rendendo l’operazione complessa. La situazione si inserisce in un contesto già rivoluzionato dalla proprietà RedBird e da Gerry Cardinale, che ha deciso il licenziamento dell’intera area sportiva, precedentemente guidata da Igli Tare e Geoffrey Moncada, lasciando un vuoto organizzativo che il club non ha ancora colmato.
Le alternative tra Devin Hozek e la pista interna di Kirovski
Con il progetto iniziale in fase di stallo, il Milan valuta ora alternative che includono il giovane direttore sportivo del Fenerbahce Devin Hozek e una soluzione interna legata a Jovan Kirovski, attuale dirigente di Milan Futuro. Il club, secondo le indicazioni riportate, starebbe guardando anche al mercato degli svincolati per accelerare una scelta necessaria dopo i rifiuti già registrati. All’interno dell’ambiente rossonero emerge inoltre una stima nei confronti di Kirovski, sostenuta anche da Zlatan Ibrahimovic, elemento che potrebbe favorire una promozione interna. La valutazione resta aperta, con più opzioni ancora sul tavolo senza una decisione definitiva.
Il nuovo assetto tecnico e la ricerca di una decisione rapida
Il Milan resta quindi senza un direttore sportivo e senza un direttore tecnico, due figure considerate centrali per completare il nuovo assetto dopo la scelta di Ruben Amorim in panchina. L’organigramma rossonero, come evidenziato anche dal Corriere dello Sport, presenta ancora diverse caselle vuote e la necessità di una decisione rapida per evitare ulteriori ritardi nella costruzione del progetto sportivo. La pista che porta a Jovan Kirovski rimane una delle opzioni interne sul tavolo, ma il club continua a valutare anche profili esterni mentre prosegue la ricerca di una soluzione definitiva.




