La moviola di Inter-Udinese: regolare il rigore per mano di Dumfries, ma un problema tecnico ne oscura la comunicazione
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Redazione Sport
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L’Inter, che ha inaugurato la nuova stagione casalinga con una sconfitta per 2-1 contro l’Udinese, è stata protagonista di una serata opaca sul campo e di un episodio arbitrale divenuto immediatamente il fulcro della discussione. L’azione decisiva si è consumata al 25° del primo tempo, quando un cross indirizzato verso l’area di rigore nerazzurra è stato deviato dalla testa di Lorenzo Kristovic Bertola, trovando il braccio largo di Denzel Dumfries. L’arbitro Matteo Marchetti, inizialmente non interventista, è stato richiamato alla revisione video dal VAR, guidato da Paolo Valeri; dopo aver visionato le immagini al monitor, ha quindi deciso di concedere il calcio di rigore ai friulani, decisione poi eseguita con precisione da Florian Thauvin pochi minuti dopo.
La procedura, per quanto appaia corretta nel merito – il contatto del braccio olandese con il pallone è stato infatti incontrovertibile –, è stata offuscata da un’anomalia tecnica che ha impedito la piena trasparenza richiesta dal protocollo. Come previsto dalle nuove direttive, l’arbitro Marchetti avrebbe dovuto spiegare pubblicamente, attraverso il microfono, le ragioni della sua inversione di marcia dopo la consultazione con il VAR. Tuttavia, un guasto imprevisto presso il centro di Lissone ha reso impossibile la diffusione dell’audio nello stadio, lasciando il pubblico di San Siro senza la consueta, seppur sintetica, motivazione ufficiale.
Sul piano squisitamente regolamentare, la chiamata del VAR si è rivelata ineccepibile, poiché la posizione del braccio di Dumfries, sebbene forse non del tutto innaturale, ha effettivamente allargato la sua sagoma corporale andando a colpire il pallone in un’area di possibile intercettamento. L’intervento di Valeri è dunque parso doveroso, trasformando un’azione di gioco ambigua in un episodio chiaro e sanzionabile. La partita, del resto, era iniziata sotto i migliori auspici per i nerazzurri, capaci di passare in vantaggio al 17’ con una precisa conclusione di Dumfries stesso, su un’azione costruita da Lautaro Martinez, Marcus Thuram e Federico Dimarco




