Svolta storica in Sudafrica: l'Anc perde la maggioranza assoluta

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il Congresso nazionale africano (Anc), partito che ha guidato il Sudafrica per tre decenni, ha subito una sconfitta storica. Per la prima volta dal 1994, anno dell'avvento della democrazia e dell'elezione di Nelson Mandela, l'Anc ha perso la maggioranza assoluta.

Un risultato senza precedenti

Secondo i risultati ufficiali annunciati il 2 giugno, l'Anc, di cui è espressione anche il presidente Cyril Ramaphosa, ha ottenuto soltanto 159 seggi su 400. Questo risultato segna la fine di un'era, ma non è una sorpresa per chi ha occhi per vedere: è solo la logica conseguenza di decenni di febbre del potere e disillusione.

La caduta di un gigante

Per trent’anni, l’ANC ha cavalcato l’onda della gloria, un’onda che Nelson Mandela ha cresciuto da quando votò per la prima volta nel 1994. Ora, quel glorioso passato è sepolto sotto un cumulo di corruzione, incompetenza e promesse infrante. Il 40 per cento dei voti ottenuti in queste elezioni segna la fine di un’era.

La reazione dell'ex presidente

Il partito Mk dell'ex presidente Jacob Zuma ha annunciato che intende boicottare la proclamazione dei risultati elettorali in Sudafrica che confermano la perdita della maggioranza assoluta da parte dell'Anc. Al partito di Nelson Mandela vanno 159 seggi su 400, all'Alleanza democratica 87, al Mk 58 e all'Eff 39. Questo scenario politico inedito lascia il Sudafrica in bilico sull'orlo del burrone.

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