Milan, Tare nuovo ds: pronti 50 milioni per il nuovo Gerrard
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Redazione Sport
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Il futuro del Milan si sta delineando con un colpo di scena che potrebbe segnare una svolta decisiva. Igli Tare, dopo un lungo casting, è stato scelto come nuovo direttore sportivo, e la sua prima missione sarà quella di costruire una squadra competitiva, partendo da un mercato estivo che promette movimenti importanti. Tra le priorità, c’è l’acquisto di un centrocampista di qualità, definito da più parti "il nuovo Gerrard", per il quale sarebbero già stati stanziati 50 milioni di euro.
La stagione che sta per concludersi è stata, senza mezzi termini, un fallimento. Nessun obiettivo raggiunto: l’Europa è sfumata, la Coppa Italia è finita in una finale persa, e il progetto tecnico è passato tra le mani di due allenatori, Paulo Fonseca e Sergio Conceição, le cui qualità non sono state sufficienti a evitare il disastro. Le scelte sbagliate si sono accumulate, dagli innesti di gennaio alla gestione della panchina, lasciando una squadra senza identità e un club alla ricerca di una nuova direzione.
Proprio per questo, l’arrivo di Tare assume un significato cruciale. Il dirigente albanese, ex ds della Lazio, porta con sé un’esperienza decennale e un approccio pragmatico, ma la sua nomina potrebbe già avere ripercussioni sulle scelte tecniche. Se Maurizio Sarri era tra i candidati per la panchina, ora la sua eventuale chiamata sembra più complicata: i rapporti tra i due, durante gli anni alla Lazio, non sono mai stati idilliaci, e proprio le tensioni con l’allenatore toscano avevano contribuito all’addio di Tare dalla capitale dopo 15 anni al fianco di Claudio Lotito.
La Fiorentina, intanto, potrebbe approfittare della situazione per inserirsi nella corsa a Sarri, ma al Milan la priorità è un’altra: definire una strategia chiara, che passi innanzitutto dalla scelta dell’allenatore. Sarà questa la prima vera decisione di Tare, chiamato a risollevare un club che, nonostante le parole di Zlatan Ibrahimovic – il quale aveva promesso un Milan "rifatto in sette giorni" – si ritrova oggi in una condizione di stallo.




