Mette-Marit regina di Norvegia, tra scandali Epstein e il figlio in carcere: il passato ribelle della nuova sovrana
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Redazione Esteri
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La morte di re Harald V, avvenuta il 28 agosto all'età di 89 anni presso il Rikshospitalet di Oslo, ha segnato un passaggio di consegne epocale per la monarchia norvegese. Il sovrano, che soffriva di una malattia del sangue e di un'infezione batterica, lascia il trono al figlio Haakon, che diventa così il nuovo re di Norvegia. Al suo fianco, a ricoprire il ruolo di regina consorte, sale Mette-Marit Tjessem Høiby, una donna che ha fatto della sua storia personale un intreccio complesso di ribellione, resilienza e controversie, destinate a segnare l'inizio di questa nuova era.
Un passato da "ribelle" e l'incontro con Haakon
La nuova regina, nata a Kristiansand il 19 agosto 1973, ha sempre rappresentato una figura atipica nell'ambito delle corti europee. Il suo passato, lungi dall'essere celato, è stato spesso raccontato come un percorso di redenzione. Prima di incontrare il principe Haakon nel 1996 al Quartfestivalen, la sua vita era lontana dagli stereotipi principeschi, caratterizzata da una giovinezza ribelle che lei stessa ha apertamente ammesso, incluso l'uso di droghe.
Madre single del piccolo Marius Borg, avuto da una precedente relazione, Mette-Marit portava con sé un bagaglio di esperienze che scossero profondamente l'opinione pubblica norvegese quando, nel 2000, fu annunciato il suo fidanzamento con l'erede al trono. Fu un evento epocale, la prima volta nella storia europea moderna che un erede diretto al trono accoglieva nella famiglia reale un figliastro, ma la scelta fu fortemente sostenuta da re Harald e dalla regina Sonja.
Lo scandalo Epstein e le scuse pubbliche
Le ombre sul suo passato, però, non si limitano alla giovinezza turbolenta. L'inizio del regno di Haakon VIII è infatti appannato dallo scandalo legato ai rapporti che Mette-Marit intrattenne con il miliardario Jeffrey Epstein, condannato per pedofilia. La pubblicazione di nuovi file e corrispondenze ha rivelato un'amicizia più stretta di quanto inizialmente ipotizzato, gettando la futura regina in un vortice di critiche.
La sovrana, in un'intervista all'emittente pubblica Nrk, ha rotto il silenzio, dichiarando di essere stata "manipolata e ingannata" dal finanziere, esprimendo profondo rammarico per non aver indagato a fondo sul suo passato, ma chiarendo al contempo di non ritenersi colpevole. I documenti rivelano che Mette-Marit fu sua ospite a Palm Beach nel 2013 e che i due mantennero una corrispondenza per anni, episodi che la nuova regina ha liquidato come un "errore di valutazione", scusandosi pubblicamente con la famiglia reale e il popolo norvegese per le tensioni causate.
Il dramma del figlio Marius e la malattia
A complicare ulteriormente l'ascesa al trono di Mette-Marit contribuisce la vicenda giudiziaria che ha coinvolto suo figlio, Marius Borg Høiby, oggi ventinovenne. Nel giugno del 2026, il primogenito della regina è stato condannato a quattro anni di reclusione per stupro e violenza domestica, un caso che ha scosso profondamente la credibilità della famiglia reale.
La scelta di far scontare gli arresti domiciliari a Marius all'interno della residenza reale di Skaugum è stata aspramente criticata dalla stampa norvegese, che ha parlato di un trattamento di favore incompatibile con la gravità dei reati commessi. A rendere il momento storico ancora più delicato per la nuova regina, si aggiungono le sue condizioni di salute. Mette-Marit soffre di fibrosi polmonare cronica, una patologia che l'ha costretta a sottoporsi a un trapianto di polmone all'inizio dell'estate del 2026.
Dimessa dall'ospedale a luglio, la sovrana sta ancora affrontando un lungo percorso di convalescenza, mentre il suo ruolo di regina consorte richiederebbe una presenza costante e attiva.
Un amore più forte delle avversità
Nonostante il vortice di eventi negativi che ha caratterizzato il 2026, definito dalla stampa come un annus horribilis per la casata di Glücksburg, il legame tra Haakon e Mette-Marit sembra aver resistito alla prova del tempo e delle avversità. La coppia ha celebrato il loro venticinquesimo anniversario di matrimonio poche settimane prima della morte di Harald V, in un clima di ritrovata serenità testimoniato da fotografie ufficiali in abiti borghesi, che ritraggono la regina sorridente dopo i lunghi mesi di paura per la sua salute.
Lo stesso Haakon, in un'intervista rilasciata all'emittente Nrk, ha ribadito la solidità del loro rapporto, affermando che "siamo da oltre 25 anni insieme e abbiamo costruito una relazione in cui stiamo saldamente uniti". Una dichiarazione che sottolinea come la scelta anticonformista di oltre due decenni fa, difesa contro ogni pregiudizio, rappresenti ancora oggi la base su cui la nuova coppia reale intende costruire il proprio regno, guidando la Norvegia sulla scia dell'operato di Harald V.
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