Grave incidente sulla ferrovia del Brennero: operaio investito ad Ala

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un gravissimo infortunio sul lavoro ha interrotto, nel tardo pomeriggio di ieri, la circolazione sulla linea ferroviaria del Brennero, all'altezza della stazione di Ala, dove un operaio trentino di 31 anni è stato investito dal treno passeggeri Monaco-Venezia. L'uomo, impegnato insieme a due colleghi nella sistemazione di una scatola dello scambio sui binari, non è stato avvisato del transito del convoglio, che lo ha urtato alle 17 circa mentre svolgeva i lavori di manutenzione ordinaria.

I soccorsi e le condizioni del ferito

I soccorsi, immediatamente allertati, hanno trasportato il trentunenne, le cui condizioni sono state definite critiche fin dal primo momento, in elicottero verso l'ospedale. Gli altri due operai coinvolti nell'incidente, sebbene fisicamente illesi, hanno riportato un evidente shock traumatico e sono stati a loro volta condotti al pronto soccorso per le necessarie valutazioni, mentre la circolazione ferroviaria subiva cancellazioni e significativi ritardi, creando non pochi disagi ai viaggiatori.

Le prime indagini e le domande sulla sicurezza

Le dinamiche dell'accaduto, su cui indagano gli organi competenti, appaiono fin da subito chiare nella sequenza degli eventi, ma pongono interrogativi stringenti in merito alle procedure di sicurezza. I tre uomini, come emerso dalle prime ricostruzioni, non avevano ricevuto alcun preavviso riguardo al passaggio di quel treno, una circostanza che ha spinto i rappresentanti sindacali a sollevare pubbliche questioni. Franco Pinna della Filt Cgil, intervistato sull'accaduto, ha rimarcato con decisione come, in presenza di interventi sui binari, sia imprescindibile interrompere il traffico ferroviario, una misura di protezione fondamentale che in questo frangente non è stata applicata.

Il contesto di un incidente evitabile

L'episodio, che riporta l'attenzione sui rischi costanti del lavoro in ambito ferroviario, si inserisce in una cronaca purtroppo non nuova di tragedie sul luogo di lavoro, dove la mancata osservanza di protocolli elementari può condurre a esiti drammatici. Le investigazioni, ora in corso, dovranno accertare ogni responsabilità nello svolgimento delle operazioni, concentrandosi proprio su quella fallacia nel sistema di allarme e di coordinamento che ha esposto i tre operai al pericolo, senza che nulla, apparentemente, potesse metterli in guardia.

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