Laura Dahlmeier, la campionessa olimpica travolta da una frana in Pakistan
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Redazione Sport
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Laura Dahlmeier, due volte oro olimpico nel biathlon e protagonista indiscussa dello sport tedesco, è morta lunedì 28 luglio sul Laila Peak, una vetta di 6.096 metri nel Karakorum pakistano. La frana che l’ha colpita, insieme alla compagna di cordata, si è staccata a un’altitudine di circa 5.700 metri, travolgendo l’atleta durante un’ascensione tecnica. I soccorsi, attivati immediatamente, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Nata a Garmisch-Partenkirchen nel 1993, Dahlmeier aveva lasciato il biathlon a soli 25 anni, dopo aver dominato la scena internazionale con sette titoli mondiali e due medaglie d’oro a Pyeongchang 2018, nella sprint e nell’inseguimento. La sua carriera, fulminea e ricca di successi, l’aveva trasformata in un simbolo dello sport tedesco, capace di coniugare precisione al poligono e resistenza sugli sci. Dopo il ritiro, si era dedicata all’alpinismo, trovando nella montagna la stessa intensità che l’aveva accompagnata nelle competizioni.
L’incidente, avvenuto nella remota valle di Hushe, è stato causato dal distacco improvviso di massi, un rischio frequente in un massiccio noto per la sua instabilità geologica. La compagna di scalata, rimasta illesa, ha lanciato l’allarme via satellite, ma le condizioni meteorologiche e l’altitudine hanno reso vani i tentativi di recupero immediato. Le autorità pakistane, interpellate dalla delegazione tedesca, hanno avviato le procedure per il rimpatrio della salma.
Quella di Dahlmeier non è la prima tragedia a colpire il Karakorum quest’anno, una regione che attrae alpinisti da tutto il mondo per le sue vette impervie e i percorsi tecnici. Già a giugno, un altro incidente aveva coinvolto una guida nepalese sul Gasherbrum IV, confermando la pericolosità di un ambiente tanto affascinante quanto imprevedibile.




