Amadeus divorzia dal Nove, contratto risolto con due anni di anticipo: i programmi flop e il futuro in tv

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dopo settimane di indiscrezioni, è arrivata la conferma ufficiale: il matrimonio tra Amadeus e Warner Bros. Discovery si è concluso. La risoluzione consensuale del contratto, che avrebbe dovuto legare il conduttore al gruppo per altre due stagioni televisive, è stata ufficializzata il 26 giugno 2026, chiudendo un’esperienza iniziata poco più di un anno fa con grandi ambizioni e culminata con un addio anticipato e un futuro professionale tutt’altro che definito.

Un addio nell’aria dopo i flop di ascolti sul Nove

Che la separazione fosse nell’aria, in realtà, si era capito già da tempo. L’approdo di Amadeus sul Nove, nell’estate del 2024, era stato uno degli eventi televisivi più chiacchierati dell’anno: un contratto faraonico da cento milioni di euro in quattro anni che avrebbe dovuto trasformare il canale, regalando al conduttore una libertà creativa che in Rai, nonostante i successi consecutivi, iniziava a mancare. I risultati, però, sono stati ben lontani dalle aspettative.

I programmi proposti in access prime time e prima serata, da "Chissà chi è" – rivisitazione dei "Soliti Ignoti" – a "The Cage – Prendi e scappa", passando per "Like a star" e lo stesso "Suzuki Music Party", non hanno mai ingranato, raccogliendo ascolti spesso inferiori al 3% di share, un dato impietoso se paragonato ai picchi del 30% ottenuti in Rai con "Affari tuoi".

A salvarsi in extremis, anche se solo in parte, è stata la riproposizione de "La Corrida", format storico che Amadeus aveva già portato in Rai; la prima edizione aveva sfiorato il 6% di share, ma la seconda ha subito un vistoso calo, attestandosi intorno al 4%, a dimostrazione che l’esperimento di trasferire il successo della tv generalista su un canale tematico non aveva funzionato. Alessandro Araimo, amministratore delegato di Warner Bros.

Discovery Southern Europe, ha voluto comunque sottolineare il valore del rapporto umano e professionale costruito: "Con Amadeus abbiamo condiviso un percorso importante, affrontato con impegno, dedizione e professionalità. Oltre al valore del lavoro fatto insieme resta un rapporto, anche personale, basato sulla stima e il rispetto reciproco". Parole di circostanza, le sue, che hanno accompagnato un annuncio che sancisce il fallimento di una delle operazioni mediatiche più discusse degli ultimi anni.

Il futuro: un rebus tra Rai, Mediaset e una pausa strategica

Ora che il divorzio è ufficiale, il toto-rete è già partito, ma le strade percorribili appaiono più tortuose di quanto si possa immaginare. L’ipotesi più naturale, quella di un ritorno in Rai, si scontra con la netta chiusura dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, che ha più volte ribadito come la scelta del conduttore, due anni fa, sia stata "chiara e netta" e che l’azienda abbia già investito su altri talenti.

Proprio Rossi, intervenuto alla Festa dell’Innovazione del Foglio, ha blindato Stefano De Martino, definito "una delle grandi risorse artistiche del futuro" e già pronto a raccogliere l’eredità di Sanremo e "Affari tuoi".

La porta di Mediaset, invece, sembra socchiusa, ma non spalancata. Pier Silvio Berlusconi, in passato, aveva dichiarato che le porte per un professionista come Amadeus sarebbero state sempre aperte, ma ha anche fatto notare la presenza di figure consolidate come Gerry Scotti e Max Giusti, che coprono ruoli simili nel palinsesto.

Il conduttore, in queste due stagioni, ha comunque avuto modo di farsi vedere su Canale 5, ricoprendo il ruolo di giudice al serale di "Amici", un’esperienza che potrebbe aver gettato le basi per una futura collaborazione, anche se in un ruolo che al momento non sarebbe di primo piano.

A rendere il quadro ancora più complesso, c’è poi l’ipotesi di una pausa strategica, quella che gli addetti ai lavori hanno già definito l’opzione "divano". Dopo due anni vissuti tra un progetto e l’altro, in una sorta di "iper presenzialismo trasparente" che non ha portato i frutti sperati, Amadeus potrebbe scegliere di fermarsi per ricostruire la propria immagine e attendere il momento giusto per un rientro, magari in un contesto più consono al suo status.

Un azzardo, certo, ma che potrebbe rivelarsi una mossa da professionista navigato, in attesa che la televisione, come spesso accade, faccia un passo indietro e torni a cercarlo.

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