Il Nobel per la medicina a Brunkow, Ramsdell e Sakaguchi per le scoperte sulla tolleranza immunitaria
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L’Assemblea dei Nobel del Karolinska Institutet ha conferito il premio per la fisiologia o la medicina a Mary E. Brunkow, Frederick J. Ramsdell e Shimon Sakaguchi, il cui lavoro collettivo ha svelato i complessi meccanismi alla base della tolleranza immunitaria periferica. Si tratta di quel processo fisiologico fondamentale che, mentre il sistema immunitario combatte le minacce esterne, previene al contempo reazioni dannose contro i tessuti sani dell’organismo stesso. Le loro ricerche, condotte in modo indipendente ma complementare, hanno gettato una luce decisiva sui meccanismi cellulari e molecolari che regolano le risposte immunitarie, aprendo la strada a terapie innovative per patologie un tempo considerate di difficile approccio.
Il riconoscimento per una ricerca pionieristica
Gli studi dei tre scienziati, che hanno identificato e caratterizzato il ruolo cruciale di specifiche cellule e vie di segnalazione nel mantenimento dell’equilibrio immunologico, hanno fornito la base scientifica per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. La comprensione di questi meccanismi, i quali coinvolgono in particolare le cellule T regolatrici, ha permesso di immaginare e realizzare trattamenti più mirati per il cancro e per le malattie autoimmuni. Queste applicazioni cliniche, che si stanno rivelando sempre più promettenti, rappresentano la diretta conseguenza di scoperte che hanno rivoluzionato la nostra percezione del sistema di difesa dell’organismo.
L'annuncio tra le vette del Montana
Uno degli episodi più singolari legati all’assegnazione del premio ha riguardato Frederick Ramsdell, il quale si trovava in un’area remota del Montana durante le fasi conclusive delle deliberazioni del comitato. L’immunologo, che si era concesso un’escursione con la moglie in una zona priva di segnale telefonico, aveva il dispositivo in modalità aereo. Il segretario generale del comitato Nobel, Thomas Perlmann, ha riferito dei ripetuti e infruttuosi tentativi di raggiungerlo per comunicargli la lieta notizia, aggiungendo di essersi sentito preoccupato per le possibili reazioni in un contesto naturale noto per la presenza di orsi grizzly.
Un filo rosso per l'innovazione
I premi Nobel di quest’anno, che spaziano dalla fisica alla chimica fino alla medicina, appaiono accomunati da un marcato orientamento verso l’innovazione tecnologica e le sue ricadute pratiche. Accanto al riconoscimento per la medicina, quello per la fisica ha infatti premiato le ricerche sulla quantistica e sulla crittografia post-quantistica, mentre il Nobel per la chimica è stato assegnato per lo sviluppo di strutture metallo-organiche. Quest’ultima scoperta, in particolare, presenta profonde implicazioni in ambiti cruciali come la sostenibilità ambientale, la cattura dell’anidride carbonica e persino la possibilità di ricavare acqua dall’umidità atmosferica.




