Richiesta di rimozione di Sgarbi dall'incarico dopo insulti alle deputate
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Redazione Interno
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Il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, è al centro di una controversia dopo aver insultato e offeso la deputata Irene Manzi. Questo comportamento ha suscitato l'indignazione delle opposizioni, che hanno chiesto la sua rimozione dall'incarico.
Opposizioni unite
Le opposizioni si sono unite contro Sgarbi, chiamando in causa la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il motivo dello scandalo sono alcuni video postati sui suoi canali social, nei quali prende di mira la dem Irene Manzi ed Elisabetta tti, deputata di Alleanza Verdi-Sinistra. Pd, M5s, Avs e Azione hanno chiesto il ritiro delle deleghe a Sgarbi.
Solidarietà a Manzi
La Federazione provinciale PD di Pesaro e Urbino ha espresso massima solidarietà all'on. Irene Manzi. Durante la discussione della mozione di sfiducia presentata da PD, M5S e AVS, Sgarbi ha assunto un atteggiamento di insulto, definendo Manzi una "Capra irredimibile".
Chiamata all'azione
La capogruppo del Pd, Chiara Braga, ha chiesto al presidente della Camera di "prendere atto della gravità di quanto avvenuto" e che "il ministro Sangiuliano lo rimuova dall’incarico al ministero". Questa richiesta è stata sostenuta dalle opposizioni, che hanno chiesto a Meloni di togliere le deleghe a Sgarbi.
In conclusione, la condotta di Sgarbi ha suscitato una forte reazione politica, con richieste di rimozione dall'incarico e di ritiro delle deleghe. La questione è ora nelle mani della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.




