Bardi, serata di vendetta silenziosa: il suo Mantova ferma il Palermo
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Redazione Sport
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In una serata carica di significati personali, Francesco Bardi ha costruito con le sue mani, o meglio, con i suoi guanti, il pareggio più pesante della stagione per il Palermo. Il portiere, passato dai rosanero al Mantova nel mercato di gennaio, è stato l’artefice assoluto del punto strappato dalla sua nuova squadra, opponendo una barriera insormontabile a un attacco che per lunghi tratti dell’incontro si era mostrato prolifero e insidioso. La sua prestazione, costellata di interventi decisivi, ha di fatto ribaltato il copione di una partita che, sulla base del gioco espresso e delle occasioni create, sembrava dovesse concludersi con un’agevole affermazione per la formazione di Filippo Inzaghi.
Un epilogo amaro che riporta la mente ad Avellino
Il vantaggio palermitano, arrivato in un momento di apparente controllo della gara, non aveva spento le velleità del Mantova, che ha continuato a crederci fino all’ultimo scampolo di recupero. Ed è proprio lì, nel minuto più tardo possibile, che si è consumata la beffa: un’azione non del tutto limpida, una sponda in area, e la palla finisce ai piedi di Marras, il quale dalla distanza ha firmato il sorprendente pari. Un epilogo che, come una doccia fredda, ha riportato alla mente dei tifosi e degli addetti ai lavori il gol subito all’89’ nella precedente trasferta di Avellino, altro episodio che aveva trasformato una vittoria apparentemente sicura in un pari incomprensibile. Due punti, diventati ormai quattro, persi in modo quasi identico, gettano un’ombra su un girone di andata che, nonostante le buone prestazioni complessive, appare oggi meno luminoso.
Le responsabilità tecniche e il mercato in stand-by
L’analisi tecnica del match, al di là dell’exploit individuale di Bardi, non può non sollevare interrogativi sulla tenuta mentale della squadra nelle fasi conclusive delle gare. Il dominio del gioco, pressoché totale per ampi segmenti dell’incontro, non si è tradotto in una sicurezza difensiva capace di gestire gli ultimi, concitati minuti, quando l’avversario, ormai senza più nulla da perdere, lancia il tutto per tutto. A questo si aggiunge il contesto di un mercato che, secondo le cronache, “ribollire senza però esplodere”, lasciando la rosa attuale a fare i conti con problemi di rotazione e, forse, di spessore in alcuni ruoli chiave. Una situazione di stasi che rischia di aggravare le difficoltà emerse sul campo, in un campionato dove ogni punto lasciato per strada ha un peso specifico elevatissimo.
La classifica e il peso degli errori
Il punto conquistato dal Mantova, se da un lato rappresenta un’operazione di salvataggio per i padroni di casa, dall’altro assume le sembianze di un vero e proprio autogol per il Palermo. I calcoli, seppur freddi e a volte spietati, parlano chiaro: i quattro punti dilapidati nelle ultime due trasferte avrebbero potuto collocare la squadra in una posizione di vertice, permettendole di affrontare il girone di ritorno con un margine di respiro ben diverso. Invece, il bilancio si è impoverito, e l’inseguimento in zona playoff dovrà fare i conti con questo pesante fardello. Il campionato, come spesso accade, non perdona certe distrazioni, nemmeno quando seguono novanta minuti di gioco spesso di buona fattura. Il rischio, ora, è che queste due defaillances diventino un tema ricorrente, un chiodo fisso per giocatori e tifosi, anziché rimanere semplici incidenti di percorso.




