Milan, Amorim dopo il rosso a Maignan: «Dobbiamo restare in undici»
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Redazione Sport
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Il Milan ha perso 3-0 a Bournemouth in Europa League e Ruben Amorim, a fine gara, ha messo sotto accusa la mentalità della squadra, a partire dal cartellino rosso mostrato a Mike Maignan per la mano in faccia all'avversario Adams. Il portiere francese era nervoso per l'atteggiamento dei compagni, che stavano subendo la partita, ma il gesto è stato plateale e l'allenatore non ha cercato scuse: «Dobbiamo rimanere in undici contro undici in campo, soprattutto da parte dei più esperti».
Le parole di Amorim sull'espulsione del portiere
Ai microfoni della Cbs il tecnico ha però difeso in parte Maignan: «Mike è stato spinto nettamente». Amorim ha ricordato che si parla spesso del modo britannico di intendere il calcio e che in questo caso non è stato così, aggiungendo che Pavlovic aveva subito un contatto molto simile. Sull'arbitraggio, giudicato da molti fin troppo rigido e su un rosso forse eccessivo, ha chiuso il discorso con una frase netta: «Non voglio parlare dell'arbitro, pensiamo alla partita di Udine». Resta il fatto che la reazione del portiere, per quanto provocata, ha lasciato la squadra senza uno dei suoi giocatori più esperti.
Rigore, inferiorità numerica e nessuna reazione
Al microfono di Sky Sport l'allenatore rossonero ha insistito sulla totale assenza di partita: «Non c'è stata partita, non c'è stata partita». Ha respinto anche il paragone con il ritmo visto a Salisburgo, sottolineando che il Milan affrontava un'altra squadra ma che non può permettersi di subire un rigore su quel calcio d'angolo e di finire poi in inferiorità numerica. Dopo il pesante uno-due incassato, infatti, i rossoneri non hanno mostrato alcuna reazione, nemmeno nel momento in cui servivano orgoglio e lucidità per restare in partita.
La qualificazione si complica, manca un centravanti
Il 15 settembre, alla vigilia di Milan-Benfica, Amorim era stato chiaro in conferenza stampa: «In Europa League l'obiettivo è arrivare in fondo e vincerla». Tre punti in tre partite, però, mettono oggi a rischio la qualificazione, e il 3-0 di Bournemouth pesa per le dimensioni della sconfitta e per gli episodi che l'hanno determinata. Alla squadra manca inoltre un centravanti, lacuna che ha accompagnato il cammino europeo dei rossoneri. Sul caso Maignan, Amorim ha annunciato che parlerà personalmente con il portiere.
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