Mattia Bellucci vola agli ottavi a Marrakech, ora il derby con Darderi. Berrettini e il set decisivo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È iniziato con una vittoria, sofferta ma sostanziale, il cammino di Mattia Bellucci nel “Grand Prix Hassan II”, l’ATP 250 che si sta disputando sui campi in terra battuta del Royal Tennis Club di Marrakech. Il tennista di Busto Arsizio, numero 73 del ranking mondiale, ha avuto bisogno di due ore e ventotto minuti per avere la meglio sulla wild card di casa Reda Bennani, diciottenne (classe 2007) fermo al numero 555 del mondo, chiudendo l’incontro con il punteggio di 6-3, 3-6, 6. Una partita, questa, che ha messo in luce le difficoltà di Bellucci nel gestire la pressione del debutto su una superficie, la terra rossa, che storicamente richiede una pazienza e una solidità da ritrovare match dopo match.

La sfida, valida per il primo turno del tabellone, ha visto il giovane marocchino Bennani approfittare di un calo di tensione dell’azzurro nel secondo set, riuscendo a strappare la parità dopo un avvio promettente dell’italiano. Bellucci, però, ha saputo ritrovare la concentrazione nella frazione decisiva, facendo valere la maggiore esperienza e un’intensità fisica superiore nei momenti cruciali, nonostante un computo finale di 59 errori non forzati che certifica le difficoltà incontrate. Per il giocatore lombardo, al secondo turno, la posta in palio si fa subito più alta: l’avversario sarà infatti il campione in carica Luciano Darderi.

Un derby italiano per un posto negli ottavi

Il sorteggio aveva già messo in prospettiva un possibile incrocio tra i due azzurri, e ora quel derby è realtà. Luciano Darderi, attuale numero 19 del mondo e testa di serie numero uno del torneo marocchino, ha beneficiato del bye riservato alle prime teste del seeding, presentandosi così già al secondo turno con il vantaggio di aver già rifinito la preparazione sui campi di gioco. Per lui, l’incontro con Bellucci rappresenta l’esordio effettivo nell’edizione 2026 di un torneo che lo ha visto trionfare lo scorso anno: si trattò del quinto successo nella storia del singolare maschile del “Grand Prix Hassan II” firmato da un tennista italiano. Un precedente, quello del 2025, che aggiunge un ulteriore strato di interesse a un confronto tra connazionali destinato ad attirare l’attenzione, con in palio un posto negli ottavi di finale che potrebbe proiettare il vincitore verso la parte alta del tabellone, dove si trovano avversari come Yannick Hanfmann e Corentin Moutet.

Il lungo match di Berrettini e l’uscita di Cinà

Mentre Bellucci si prepara al derby, l’attenzione nella giornata odierna si è spostata sugli altri italiani in tabellone, con particolare riguardo per Matteo Berrettini. Il romano, che proprio a Marrakech aveva vinto il Titolo nel 2024, è sceso in campo per il suo primo match contro il peruviano Ignacio Buse, e il confronto si è rapidamente trasformato in una battaglia dai contorni epici. Dopo una prima frazione persa al tie-break e un secondo set vinto anch’esso al tie-break, Berrettini è stato costretto a giocarsi l’intera posta nel set decisivo. La sfida, iniziata sotto il sole marocchino, si è protratta oltre le due ore e mezza, costringendo i due atleti a un’uscita dal campo prima dell’inizio del terzo set per riprendere fiato e ricomporsi mentalmente.

Il primo turno ha visto, invece, l’eliminazione precoce dell’altro giovane azzurro, Federico Cinà. Il diciottenne palermitano, presente in tabellone grazie al programma “Next Gen Accelerator Programme” che garantisce l’accesso ai giovani talenti, non è riuscito a superare lo scoglio rappresentato dal francese Alexandre Muller. Un esordio comunque formativo per il siciliano, chiamato a confrontarsi con il livello del circuito maggiore su una superficie che esalta le qualità di pazienza e costruzione del punto. Per Berrettini, invece, il cammino prosegue nel lungo match che si è spinto fino al terzo set, con il punteggio in bilico e l’obiettivo di mantenere vive le speranze azzurre in una delle due metà del tabellone.

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