Il patto di Berlino. Tagliagole benvenuti, addio afghani

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Cinque anni dopo la conquista di Kabul, i talebani sono sbarcati a Bruxelles. Li ha invitati ufficialmente la Commissione europea: sebbene non ne riconosca il regime, li ha convocati per "colloqui tecnici" sul rimpatrio degli afghani che non hanno ottenuto l'asilo politico, un'iniziativa che ha scatenato un vespaio di polemiche tra europarlamentari e organizzazioni per i diritti umani. tarantinitime +3

Un incontro fortemente voluto dal governo dell'Unione, tanto che si è svolto al di fuori delle sedi istituzionali per non offrire una forma di riconoscimento inaccettabile a un regime che non rispetta i diritti umani più elementari; la riunione è stata "copresieduta dai servizi della Commissione europea e dalla Svezia", come ha spiegato un portavoce della Commissione Ue. huffingtonpost +3

La grande regia di Berlino

Dietro al patto con i talebani, ora diventato a tutti gli effetti un accordo europeo, c'è la regia tedesca, un piano costruito sottobanco a partire da ottobre 2025 quando il governo Merz ha deciso di rompere il tabù del dialogo diretto con il regime di Kabul, fino ad allora contattato sempre indirettamente via emissari del Qatar. ilmanifesto +3

L'incontro di Bruxelles, che ha visto la partecipazione di quindici Stati membri, è il frutto di questa pressione: a ottobre, diciannove Stati membri e la Norvegia avevano firmato una lettera per chiedere un approccio comune volto a intensificare le espulsioni, confermando la disponibilità a interloquire direttamente con Kabul.

Una delegazione della Commissione si era già recata a Kabul a gennaio per aprire il dialogo, e il 17 giugno il Belgio aveva ricevuto le prime tre richieste di visto per la delegazione talebana, mentre in strada convergeva la protesta dei militanti e degli afghani della diaspora. agenziagiornalisticaopinione +3

Deportazioni Ue, Afghanistan posto sicuro

L'incontro, definito "storico" dal portavoce del ministero degli Esteri talebano Abdul Qahar Balkhi, si è concentrato sul rimpatrio dei migranti afghani irregolari "che hanno commesso reati gravi o rappresentano una minaccia per la sicurezza".

I colloqui, che hanno riguardato anche servizi consolari e misure "volte a costruire la fiducia reciproca" verso la possibile riapertura di una presenza consolare afghana nell'Ue, sono stati aspramente criticati: Human Rights Watch ha accusato l'UE di "minare la propria credibilità", e l'eurodeputata Cecilia Strada ha definito l'incontro "un capitolo vergognoso per l'Europa" che conferisce legittimità a un regime che calpesta i diritti di donne e ragazze.

Nonostante le critiche, l'UE sembra disposta a calpestare i suoi principi per mostrare ai cittadini di usare il pugno di ferro sulla migrazione: le espulsioni degli afghani si sono rivelate particolarmente difficili, con un tasso di rimpatrio di appena il 2 per cento nei primi nove mesi del 2025. ilmanifesto +3

L'ipocrisia dell'Occidente e il cinismo dell'Unione

L'ipocrisia dell'Occidente nei confronti dei paesi dilaniati da guerre e da regimi teocratici non ha fine: del resto, non erano stati proprio gli Stati Uniti a riportare al potere i talebani a Kabul dopo averli cacciati vent'anni prima? L'incontro di Bruxelles non segna un riconoscimento formale, ma indica una realtà geopolitica complessa: l'UE, pur condannando le violazioni dei talebani, ha bisogno di interlocutori per gestire i flussi migratori.

Il consenso nell'UE sulla politica migratoria è cambiato radicalmente dalla crisi dei rifugiati siriani del 2015-16, e il nuovo regolamento sui rimpatri, che include la possibilità di creare dei "return hub" in paesi terzi, dimostra quanto l'Unione sia ormai spostata a destra.

Nessuna realtà più chiaramente dell'Afghanistan è testimone del cinismo di un'Unione che, di fronte a una guerra disastrosamente persa e al vergognoso abbandono di numerosi afghani da parte di quegli Stati Uniti nei quali avevano sprovvedutamente creduto, accredita ora le promesse di democrazia e rispetto dei diritti umani che i vittoriosi talebani le hanno servito. huffingtonpost +3

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