Caso Delmastro, M5S denuncia il blocco delle chat alla Camera
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Redazione Interno
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Il caso Delmastro torna al centro dello scontro parlamentare dopo la denuncia del Movimento 5 Stelle sull’accesso alle chat tra l’ex sottosegretario di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro e Mauro Caroccia. Le parlamentari del M5S presenti nella Giunta delle Autorizzazioni hanno riferito che ai componenti dell’organismo sarebbe stato impedito di visionare la documentazione trasmessa dalla Procura di Roma alla Camera. La protesta riguarda in particolare il materiale relativo alle conversazioni che le opposizioni chiedono di poter consultare nell’ambito della vicenda Delmastro-Caroccia.
Secondo quanto dichiarato dalle deputate Enrica Alifano, Carla Giuliano e Daniela Torto, gli uffici di Montecitorio avrebbero impedito la consultazione dei documenti a partire dalle ore 10 di venerdì 31 luglio 2026. Le parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno attribuito la decisione alla presidenza della Camera, sostenendo che la scelta avrebbe limitato le prerogative dei membri della Giunta delle Autorizzazioni. La contestazione è stata formalizzata attraverso una nota congiunta nella quale il gruppo ha annunciato la volontà di tutelare le proprie prerogative parlamentari.
La protesta del M5S sull’accesso alle chat Delmastro-Caroccia
La vicenda si è sviluppata dopo che ai parlamentari di opposizione in Giunta sarebbe stato negato l’accesso alle chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia. In una nota diffusa dal Movimento 5 Stelle, le deputate hanno spiegato di aver atteso per due ore prima di ricevere il diniego alla visione della documentazione. La decisione è stata contestata dal gruppo, che ha parlato di una “gravissima lesione delle prerogative parlamentari” e ha indicato nella presidenza della Camera il riferimento della scelta contestata.
Daniela Torto, rappresentante del Movimento 5 Stelle in Giunta per le Autorizzazioni, ha spiegato in un video che i parlamentari erano presenti negli uffici della Giunta per chiedere al presidente della Camera Lorenzo Fontana di autorizzare la visione delle chat. La deputata ha dichiarato che le conversazioni tra l’ex sottosegretario Andrea Delmastro e Mauro Caroccia sarebbero state ritenute necessarie dal gruppo per approfondire il tema legato alla lotta alla camorra. La richiesta di accesso ai documenti è quindi diventata il punto centrale della protesta delle opposizioni.
Lo scontro istituzionale dopo il diniego sui documenti
Il Movimento 5 Stelle ha definito la situazione come un impedimento alla possibilità dei componenti della Giunta di esaminare il materiale ricevuto dalla Procura di Roma. Nella comunicazione diffusa dal gruppo parlamentare viene contestata la decisione assunta dalla presidenza della Camera e viene annunciata la disponibilità ad agire in ogni sede per la tutela delle prerogative parlamentari, della dignità e dell’autonomia dell’istituzione. La vicenda resta quindi concentrata sul rapporto tra accesso alla documentazione e attività della Giunta delle Autorizzazioni.
La protesta delle opposizioni si è concentrata negli uffici della Camera, dove le parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno riferito di essere rimaste in presidio per chiedere la possibilità di consultare gli atti. Il confronto riguarda i documenti collegati al caso Delmastro e alle chat con Mauro Caroccia, materiale che il M5S considera centrale per il lavoro della Giunta. Le accuse rivolte dal gruppo parlamentare riguardano il mancato accesso alla documentazione e la scelta di non consentire la lettura delle conversazioni richieste.
La posizione espressa dal Movimento 5 Stelle è stata resa pubblica anche attraverso il titolo diffuso dal gruppo parlamentare: “Delmastro, M5S: ci viene impedito di leggere chat, maggioranza nel panico. Meloni chi l’ha vista?”. La nota accompagna la protesta delle deputate della Giunta delle Autorizzazioni e ribadisce la richiesta di poter visionare i documenti relativi al caso. Al centro del confronto rimangono quindi le chat Delmastro-Caroccia e il mancato accesso denunciato dalle opposizioni.
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