McLaren subito al top con Norris, mentre Verstappen e le Ferrari si nascondono
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Redazione Sport
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Le prime ed uniche prove libere del Gran Premio del Brasile, che inaugurano un weekend nel segno della Sprint Race, hanno consegnato una classifica inaspettata, con la McLaren capace di piazzare entrambe le sue vetture ai vertici della graduatoria. Lando Norris, simulando quella che sarà l’imminente sessione di qualifica per la gara corta, ha fermato il cronometro su un minuto, nove secondi e 775 millesimi, precedendo di appena ventitré millesimi il compagno di scuderia Oscar Piastri e suggerendo una competitività della monoposto britannica che, sul tracciato di Interlagos, sembra poter insidiare i favoriti del pronostico. Una competitività che, d’altronde, si è manifestata in netto contrasto con le prestazioni di altri team attesi in prima fila, i quali hanno invece deliberatamente scelto di nascondere le loro reali potenzialità in questa fase esplorativa, concentrandosi su configurazioni e carichi carburante differenti in vista delle successive e decisive sessioni.
Le ombre in coda alla classifica
Mentre la scuderia di Woking faceva segnare il proprio dominio, nella parte bassa del tabellone si registravano le posizioni, del tutto anomale, di Max Verstappen e delle due Ferrari. Il pilota della Red Bull, che non ha mai fatto mistero delle sue critiche verso il format della Sprint, si è piazzato in diciassettesima posizione, una scelta tattica che riflette una strategia di gara più ampia e che poco dice sulla sua effettiva velocità. Ancora più indietro, in diciottesima e diciannovesima piazza, si sono classificati Charles Leclerc e Lewis Hamilton, con il pilota inglese della Ferrari che ha concluso la sua tornata con un testacoda, episodio che non ha provocato conseguenze rilevanti ma che ha segnato la fine di una sessione per lui poco proficua. Questi posizionamenti, seppur artificiali, dimostrano come l’approccio al weekend sia radicalmente diverso tra i team, con alcuni pronti a mostrare subito le loro carte e altri, invece, intenti a conservare i propri assi nella manica.
Il rinnovo di Colapinto con l'Alpine
Pochi attimi prima che le monopogli invadessero la pista brasiliana, la scuderia Alpine ha colto l’occasione per diffondere un annuncio di rilievo, ufficializzando il rinnovo del contratto del pilota argentino Franco Colapinto fino al termine della stagione 2026. L’accordo, che garantirà continuità al giovane talento, lo vedrà confermato al fianco di Pierre Gasly, consolidando una linea di piloti sulla quale il team francese intende costruire il proprio futuro. “Sono molto grato a Flavio Briatore e a tutto il team per la fiducia che hanno riposto in me, contribuendo a far crescere la squadra in futuro”, ha dichiarato Colapinto, il quale ha anche ammesso che, “fin dal mio debutto in Formula 1, sapevo che, date le circostanze, sarebbe stata una sfida enorme mantenere il mio posto in questo sport”. Una sfida che, almeno per i prossimi due anni, sembra essere stata superata.
L'approccio Ferrari alla lotta costruttori
Nonostante le posizioni di facciata nelle libere, la Ferrari arriva a Interlagos con il vento in poppa, dopo due podi consecutivi che l’hanno rinsaldata nella battaglia per il secondo posto nella classifica costruttori. Charles Leclerc, in vista dell’appuntamento brasiliano, ha sottolineato come l’approccio della scuderia non cambierà, basandosi sulla stessa metodologia che ha recentemente prodotto risultati tangibili. “Nelle ultime due gare l’esecuzione è stata quella giusta e sono molto fiero di quello che la squadra è riuscita a fare, conquistando due podi consecutivi”, ha affermato il monegasco, lasciando intendere che la direzione intrapresa è quella corretta e che la priorità rimane l’esecuzione impeccabile di un piano di gara collaudato, piuttosto che il risultato di una singola sessione di prove.




