Milan-Sassuolo 2-2, Bartesaghi brilla ma il pareggio rimanda la festa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un pareggio dal sapore amaro, quello che il Milan raccoglie al termine di una partita dominata ma mai davvero chiusa contro un Sassuolo coriaceo e sempre pericoloso. La gara, valida per la quindicesima giornata di Serie A e disputatasi nel lunch match di domenica 14 dicembre a San Siro, si è conclusa sul 2-2, regalando spettacolo ma privando i rossoneri, almeno per ora, di due punti pesanti nella corsa al vertice. Il tecnico Massimiliano Allegri, come annunciato, aveva schierato il 3-5-2 con la coppia d'attacco formata da Pulisic e Nkunku, mentre in mediana Loftus-Cheek aveva avuto la preferenza su Ricci. Dall'altra parte, il Sassuolo di Grosso aveva risposto con un 4-3-3 che vedeva Volpato, Pinamonti e Fadera formare il tridente offensivo iniziale.

L'illusione neroverde e la pronta reazione di Bartesaghi

Il match, arbitrato da Valerio Crezzini, è esploso già al tredicesimo minuto quando il Sassuolo, dopo aver recuperato palla su una rimessa laterale mal gestita dai padroni di casa, è andato in vantaggio con un raffinato tocco sotto di Ismaël Koné, che ha scavalcato il portiere Maignan. Un gol controcorrente, quello degli emiliani, che ha però acceso la miccia della reazione rossonera. A guidarla, inaspettatamente, è stato il giovane esterno Davide Bartesaghi, proveniente dal Milan Futuro, che alla sua prima rete in Serie A ha regalato il pareggio al trentaquattresimo minuto: servito da Loftus-Cheek, il terzino ha superato Walukiewicz e ha infilato Muric con un preciso sinistro. Un momento storico per il ragazzo, che è così diventato il difensore italiano più giovane a segnare per il Milan in Serie A dai tempi di Paolo Maldini.

La doppietta del giovane e il nuovo pari di Laurienté

Il secondo tempo si è aperto nel migliore dei modi per la squadra di casa, che ha ribaltato il risultato dopo appena due minuti. Ancora una volta il protagonista è stato Bartesaghi, autentico uomo partita: ricevuto un prezioso assist di sponda da Nkunku, il terzino ha firmato la sua doppietta personale con un altro sinistro, stavolta piazzato tra palo e portiere. Il Milan, tuttavia, non è riuscito a gestire il vantaggio e a portare a casa i tre punti. Dopo aver visto annullare, per fuorigioco, un gol a Pulisic e un altro a Rabiot, i rossoneri sono stati raggiunti al settantasettesimo minuto da un'azione degna di nota degli ospiti. Una combinazione rapida tra Koné e Pinamonti ha servito l'ingresso in area di Armand Laurienté, subentrato a inizio ripresa, che ha bruciato Tomori e ha depositato la palla sul secondo palo per il definitivo 2-2. Nel finale, tra un palo colpito dallo stesso Laurienté e un'occasione sprecata da Nkunku nei minuti di recupero, le squadre hanno diviso la posta in palio.

Le statistiche di una partita equilibrata

I numeri della partita raccontano un dominio di gioco del Milan, che ha terminato l'incontro con il 58.7% del possesso palla e ben tredici tentativi di tiro, cinque dei quali nello specchio della porta. Il Sassuolo, pur controllando meno il pallone (41.3%), si è dimostrato estremamente efficiente in fase realizzativa, segnando due reti con soli tre tiri in porta e dimostrando, ancora una volta, di essere un osso duro per le grandi. Una prestazione, quella dei neroverdi, che conferma il loro ottimo avvio di stagione e che costringe il Milan, nonostante la doppietta esplosiva del giovane Bartesaghi, a rimandare i piani di avvicinamento alla vetta della classifica.

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