Calendario scolastico 2026-2027 in Basilicata: si rientra il 16 settembre, ecco i ponti da segnare
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La Regione Basilicata, attraverso un provvedimento approvato dalla Giunta, ha messo nero su bianco le date che scandiranno il prossimo anno accademico, offrendo così alle famiglie – spesso in difficoltà nel conciliare i tempi del lavoro con quelli della scuola – uno strumento di pianificazione utile e dettagliato. L’avvio delle lezioni è fissato per mercoledì 16 settembre 2026, un giorno che segnerà il ritorno sui banchi per migliaia di studenti, mentre il termine delle attività didattiche, per quanto riguarda le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, è stato fissato all’8 giugno 2027. Un’eccezione, va detto, riguarda la scuola dell’infanzia: i più piccoli, infatti, continueranno a frequentare fino al 30 giugno 2027, allineandosi così a una prassi consolidata che tiene conto delle esigenze delle famiglie con figli in età prescolare.
Oltre 200 giorni di lezione e le vacanze natalizie e pasquali
L’impianto del calendario, come si evince dal testo ufficiale, garantisce un numero di giornate di lezione superiore ai 200 giorni per la primaria e la secondaria, un parametro che rispetta ampiamente gli standard nazionali. Per quanto concerne le pause più lunghe, gli istituti chiuderanno per le vacanze di Natale – la cui data precisa sarà comunicata dalle singole scuole ma che tradizionalmente si colloca tra il 23 dicembre e il 6 gennaio – e per quelle pasquali, che cadranno in primavera seguendo il calendario liturgico. Le famiglie lucane, consultando già ora l’agenda, possono individuare i cosiddetti “ponti” potenziali, ovvero quei giorni di sospensione delle lezioni consecutivi a un giorno festivo, per organizzare al meglio brevi viaggi o impegni. L’indicazione, per chi volesse evitare spiacevoli sorprese, è di monitorare costantemente i canali ufficiali delle scuole, poiché ogni istituzione può prevedere piccole sospensioni locali legate a eventi specifici o ad assembramenti.
Le differenze rispetto ad altre regioni e le festività obbligatorie
Un raffronto, seppur sommario, con quanto deciso da altre amministrazioni regionali mostra un quadro variegato. Il Piemonte, per fare un esempio concreto, ha optato per un rientro anticipato – il 14 settembre 2026 – con termine delle leggi al 10 giugno 2027, regalando di fatto qualche giorno di vacanza in più a settembre. Le Marche, invece, pur avviando l’anno accademico lo stesso 14 settembre, concluderanno il 5 giugno 2027 per le secondarie, assicurando 207 giorni di lezione complessivi contro i 203 dell’anno precedente. In Basilicata, va ricordato, l’intero impianto dovrà fare i conti con le dodici festività nazionali obbligatorie, alcune delle quali – come sottolineato nei documenti – potrebbero cadere di domenica e quindi non essere fruibili come giorno di riposo aggiuntivo.
Sviluppi organizzativi e cronaca giudiziaria nei retroscena
Sul fronte della cronaca, sebbene non direttamente legata al calendario, non si può tacere che la gestione degli edifici scolastici in alcune aree della regione – oggetto in passato di inchieste della magistratura per manutenzioni carenti e appalti opachi – continua a essere un tema caldo. Le procure lucane, in particolare, hanno recentemente archiviato alcuni filoni d’indagine relativi a presunte irregolarità nella pulizia dei plessi, mentre restano aperti procedimenti su ritardi nella messa a norma antincendio di due istituti della provincia. Nessuna di queste vicende, per ora, ha impattato sulle date di apertura o chiusura delle scuole: il calendario approvato dalla Giunta regionale prescinde da tali problematiche, limitandosi a fissare i termini amministrativi. Resta inteso che, per chi cerca dettagli sulle singole sospensioni locali – magari per evitare sovrapposizioni con attività extrascolastiche – l’unica strada percorribile è quella di consultare le circolari interne degli istituti, senza affidarsi a riassunti di terze parti.




