Silvio Baldini traghettatore della Nazionale tra due amichevoli e il caos Figc

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel pieno di una nuova, dolorosa fase di ricostruzione, quella stessa che segue l’ennesima delusione internazionale – la terza mancata qualificazione consecutiva a un campionato mondiale, l’ultima delle quali sfumata nello spareggio di Zenica contro la Bosnia – sarà Silvio Baldini a guidare la Nazionale italiana di calcio nelle amichevoli di giugno. Un’occasione, quella del doppio impegno contro Lussemburgo (3 giugno) e Grecia (7 giugno), che sa più di adempimento burocratico che di vera e propria preparazione in vista degli impegni ufficiali, ma che comunque imponeva alla Federcalcio una scelta rapida e possibilmente poco costosa. La soluzione, ufficializzata ieri sera dalla Figc, è quella di affidare la panchina degli Azzurri al commissario tecnico dell’Under 21, il quale ricoprirà l’incarico “ad interim” per queste due sole uscite in trasferta. Si tratta di una promozione temporanea, certo, ma tutt’altro che banale nel panorama attuale.

L’ombra delle dimissioni e il vuoto ai vertici federali

La nomina del tecnico di Massa si è resa necessaria a causa del vuoto di potere che attanaglia il calcio italiano. Dopo la clamorosa eliminazione, l’allenatore Gennaro Gattuso ha lasciato l’incarico, mentre il presidente federale Gabriele Gravina – insieme con l’intero consiglio – ha rassegnato le dimissioni, restando però in carica per la “ordinaria amministrazione” in regime di prorogatio. Ed è proprio in questa sottile zona grigia, tra la gestione degli affari correnti e l’impossibilità di compiere scelte strategiche definitive, che si inserisce la promozione di Baldini. Il suo vero successore, colui che dovrà raccogliere i cocci di una Nazionale distrutta dall’assenza ai prossimi Mondiali, non sarà infatti nominato prima del prossimo 22 giugno, data in cui è fissata l’assemblea elettiva per il nuovo presidente della Figc. In attesa di quella data, l’Italia non può però disertare gli impegni previsti dal calendario Fifa, che cadono proprio nel consueto “rompete le righe” di fine stagione.

Un traghettatore di lusso per una tournée amara

Quella che Baldini si troverà a gestire è una trasferta dal sapore malinconico. L’Italia sarà di scena mercoledì 3 giugno allo Stade de Luxembourg, per poi volare in Grecia e chiudere quella che verrà ricordata come l’annata del terzo flop mondiale consecutivo. Il match con i greci si disputerà al Pankritio Stadium di Candia, sull’isola di Creta, e rappresenterà un arrivederci amaro ai sogni di gloria infranti sugli spalti bosniaci. Pur non essendoci in palio punti pesanti in classifica, l’aspetto più affascinante – e forse l’unico vero motivo d’interesse per il pubblico – riguarda la composizione della rosa che Baldini deciderà di convocare. C’è chi scommette su un vero e proprio blocco della sua Under 21 promosso in blocco, magari per infondere quella linfa e quella voglia di rivalsa che mancava agli “anziani” reduci dal disastro di Zenica.

Lo statuto e i poteri dell’ordinaria amministrazione

Sulla scelta di Baldini pesa anche una riflessione puramente burocratica, ma fondamentale per comprenderne i limiti. Il mandato a interim conferitogli dal presidente Gravina rientra infatti a pieno titolo tra i poteri assegnati dallo statuto per esercitare l’ordinaria amministrazione. Una nomina temporanea per due amichevoli è consentita, mentre per la scelta del prossimo ct – un contratto che si prospetta di durata compresa tra i due e i quattro anni – saranno indispensabili i poteri straordinari del nuovo governo calcistico che uscirà dalle urne del 22 giugno. Ecco perché, per il momento, l’ex allenatore di Empoli e Palermo si limiterà a fare da “traghettatore”. La sua avventura sulla panchina più importante d’Italia durerà lo spazio di due partite, poi molto probabilmente farà ritorno a occuparsi dei giovani Azzurrini, lasciando il posto a un nuovo corso (e a un nuovo allenatore) che dovrà ripartire dalla Nations League di settembre.

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