Juventus-Atalanta 0-4: un crollo senza risposte

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus ha vissuto una delle sue serate più buie degli ultimi anni, travolta da un’Atalanta che ha saputo trasformare in gol ogni occasione, chiudendo il match con un pesantissimo 4-0. Un risultato che non lascia spazio a interpretazioni: i bianconeri, privi di idee e di reattività, hanno offerto una prestazione imbarazzante, mentre i bergamaschi hanno dato vita a una delle loro migliori prove stagionali.

Tra i pochi a salvarsi dall’umiliazione collettiva, il portiere Michele Di Gregorio, che ha evitato un passivo ancora più severo grazie a due parate nel finale, su Vlahovic e McKennie. Fino all’85’, tuttavia, Di Gregorio non aveva avuto modo di intervenire, limitandosi a osservare i compagni subire il dominio atalantino. Un’immagine che sintetizza bene la serata: una Juventus incapace di reagire, con un difesa traballante e un centrocampo inesistente.

Tra i peggiori in campo, il difensore inglese Kelly, responsabile diretto del secondo e terzo gol subiti. Sempre in difficoltà contro Retegui, autore di una doppietta, Kelly ha incarnato le fragilità di una squadra che sembra aver perso ogni punto di riferimento. Non è andata meglio a Kolo Muani, impalpabile e bocciato con un 5 da La Gazzetta dello Sport: "Partecipa alla manovra, ma non calcia mai in porta", si legge nella pagella.

Dall’altra parte, l’Atalanta ha dimostrato di essere una macchina ben oliata, con Marten de Roon a fare da regista di un’orchestra perfetta. Il mediano olandese, schierato in una posizione insolita sul trequartista McKennie, ha svolto il suo compito con precisione, neutralizzando le già scarse iniziative juventine.

La sconfitta ha scatenato riflessioni tempestose in casa bianconera. Nella notte, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli avrebbe valutato l’esonero di Thiago Motta, contattando Igor Tudor come possibile sostituto. La prestazione scioccante della squadra, crollata dopo il rigore di Retegui, ha alimentato i dubbi sulla capacità del tecnico di mantenere il controllo del gruppo. Con la qualificazione alla Champions League sempre più a rischio, la società sembra intenzionata a correre ai ripari

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