Corteo per la Palestina a Bologna, lanci di uova contro la Polizia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre la testa del corteo in solidarietà con la Palestina, che si snodava per le vie di Bologna in occasione dello sciopero generale nazionale, superava piazza Medaglie d’oro, dalla manifestazione sono partiti lanci di uova e lattine, ai quali si sono aggiunti alcuni fumogeni e petardi, diretti contro le Forze dell’ordine schierate a presidiare l’area. L’episodio, che non ha per il momento provocato feriti, è avvenuto nelle immediate adiazianze della stazione ferroviaria, uno dei punti nevralgici toccati dal corteo. I manifestanti, che hanno auto-dichiarato una partecipazione di cinquantamila persone, hanno sfilato per la città dando vita a una delle proteste più numerose tra le 81 piazze coinvolte in tutta Italia.

Lo sciopero generale, proclamato dalle sigle sindacali di base, è stato indetto in solidarietà con la popolazione palestinese e a sostegno della cosiddetta Global Sumud Flotilla, con l’obiettivo dichiarato di paralizzare simbolicamente il paese. Le adesioni hanno riguardato settori cruciali come i trasporti pubblici locali, le ferrovie, i porti, le scuole e i servizi pubblici, generando disagi significativi dalla Lombardia alla Sicilia. A Genova, ad esempio, i portuali hanno bloccato due varchi portuali, mentre a Napoli sono rimaste ferme due funicolari; a Roma, invece, sono stati registrati blocchi presso la stazione Termini.

La protesta ha trovato un’ampia partecipazione studentesca in molte città, riflettendo una mobilitazione trasversale che va oltre le tradizionali appartenenze sindacali. Una presa di posizione che, in qualche modo, ha trovato eco anche all’interno del servizio pubblico: il comitato di redazione del Tg3, in una nota, ha espresso condivisione per “le ragioni dello sciopero generale di oggi a sostegno della popolazione di Gaza”, definita “oggetto di una occupazione militare, di un massacro quotidiano di civili, operatori sanitari e giornalisti”.

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