Saldi estivi 2025, tra offerte e temperature roventi: cosa aspettarsi
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Redazione Economia
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Il due luglio ha segnato l’inizio ufficiale dei saldi estivi in molte regioni italiane, dalla Lombardia alla Calabria, con negozi e piattaforme online che hanno aperto le porte a sconti che vanno dal 10% fino a picchi del 60%. Un’occasione che, se da un lato rappresenta la possibilità di rinnovare il guardaroba con capi di tendenza o di riempire gli armadi di basiconi intramontabili, dall’altro rischia di trasformarsi in un acquisto compulsivo, spingendo gli esperti a consigliare scelte ponderate.
In Calabria, dove la stagione promozionale è già partita, le stime di Confcommercio parlano di un 75% di consumatori intenzionati a spendere, con un budget complessivo stimato tra i 127 e i 142 milioni di euro. Quasi sei imprese su dieci applicheranno sconti iniziali tra il 10 e il 30%, mentre le restanti opteranno per ribassi più consistenti, arrivando fino al 60%. Una tendenza che conferma la preferenza per la qualità e il commercio di prossimità, nonostante la concorrenza degli e-commerce.
Diversa la situazione in Campania, dove i saldi slittano al 5 luglio a causa delle temperature record che hanno scoraggiato anche i più accaniti sostenitori dello shopping in presenza. Secondo Confesercenti, però, si tratta solo di una pausa dettata dal meteo: non appena il termometro scenderà, sette campani su dieci si riverseranno nei negozi, pronti a sfruttare le promozioni che dureranno sessanta giorni.
A livello nazionale, il giro d’affari previsto sfiora i 3,5 miliardi di euro, confermando i saldi come uno degli appuntamenti più attesi dagli italiani. Sei persone su dieci hanno già in programma nuovi acquisti, con Confcommercio che prevede una spesa media in crescita rispetto allo scorso anno. Un dato che, se da un lato riflette la fiducia dei consumatori, dall’altro dimostra come questa tradizione commerciale resista nonostante le sfide di un mercato sempre più volatile.




