Coppa Italia Primavera, Atalanta e Juventus si giocano il trofeo all’Arena Civica di Milano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Sono le ore diciassette di questo mercoledì ventinove aprile quando, all’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano, si alza il sipario sulla finale di Coppa Italia Primavera tra Atalanta e Juventus. Un appuntamento, quello con la tradizione del calcio giovanile italiano, che da sempre consegna spunti interessanti agli osservatori più attenti, e che quest’anno – va detto – richiama sugli spalti anche due figure di spicco del panorama nazionale: Damien Comolli e Luciano Spalletti, presenti in tribuna per seguire da vicino i giovani talenti delle rispettive squadre. La cornice, seppur raccolta rispetto ai grandi stadi della domenica, offre comunque il giusto piglio a una sfida che vale un titolo, e che arriva al termine di un percorso a eliminazione diretta iniziato mesi fa.
Le scelte ufficiali dei due tecnici per la sfida delle 17
Le formazioni ufficiali, diramate poco prima del calcio d’inizio, raccontano di un Atalanta che scende in campo con Anelli tra i pali, mentre la linea difensiva vede agire Ramaj – che indossa anche la fascia di capitano – affiancato da Artesani, Baldo (vicecapitano), Parmiggiani e Isoa. A centrocampo, Arrigoni e Leandri lavoreranno di concerto per imbrigliare la manovra avversaria, con Camara, Pedretti e Idele pronti a supportare la fase offensiva. Una rosa, quella nerazzurra, che può contare su una panchina piuttosto profonda: Zanchi, Galafassi, Cakolli, Cojocariu, Rinaldi, Valdivia, Gasparello, Bono, Aliprandi, Percassi e Mouisse. A guidarli dalla linea di touchline è Marco Comolli, nome che in questi ambienti non ha certo bisogno di troppe presentazioni.
Juventus Under 20 in campo, sugli spalti i due dirigenti
Dall’altra parte, la Juventus Under 20 risponde con un undici che prova a fare leva sulla propria esperienza maturata nelle fasi finali della competizione. Il match, trasmesso in diretta da Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre, oltre che su app e piattaforma web della stessa emittente), sta vivendo i suoi minuti iniziali proprio sotto lo sguardo attento di Comolli e Spalletti. I due, va ricordato, non sono lì per caso: la loro presenza testimonia l’interesse che il calcio professionistico nutre verso questa vetrina, spesso crocevia di futuri movimenti di mercato o di prime convocazioni in prima squadra.
Una finale senza stelle ma con tanti osservatori interessati
L’Arena Civica, con la sua storica essenzialità, fa da sfondo a un confronto che per novanta minuti (più eventuale recupero) mette di fronte due delle migliori scuole calcio d’Italia. Non ci sono, in questo tipo di eventi, i riflettori delle grandi partite di Serie A, ma la tensione e la voglia di emergere – si capisce dal modo in cui i ragazzi entrano in campo – non sono da meno. Di certo, chi avrà la meglio porterà a casa un trofeo che nel palmarès giovanile pesa eccome, e che per molti di questi calciatori rappresenta il primo, vero assaggio di qualcosa che somiglia al calcio dei grandi.




