Vannacci prosciolto dalle accuse di peculato e truffa
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Redazione Interno
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Il generale Roberto Vannacci è stato prosciolto dalle accuse di peculato e truffa relative al suo periodo di servizio presso l'ambasciata italiana a Mosca. La notizia è stata resa nota dal suo legale, l'avvocato Giorgio Carta.
Le Accuse
Vannacci, ex comandante della Brigata Folgore e attualmente europarlamentare, era stato accusato di utilizzo improprio di un'auto di servizio e di uso indebito di risorse del fondo "Promozione Italia" per l'organizzazione di eventi conviviali istituzionali durante il suo incarico a Mosca. Le accuse risalivano al periodo compreso tra febbraio 2021 e maggio 2022.
L'Inchiesta
L'inchiesta, avviata dallo Stato Maggiore della Difesa, ha concluso che non vi è stata alcuna responsabilità amministrativa, né per dolo né per colpa grave, da parte di Vannacci. Anche il Ministero della Difesa ha confermato che il generale non ha commesso reati.
La Difesa
L'avvocato Giorgio Carta ha sottolineato che le accuse contro Vannacci erano infondate e che il generale ha sempre agito nel rispetto delle norme. La difesa ha evidenziato come le accuse fossero state amplificate dai media, in particolare dal Corriere della Sera.
Questa assoluzione rappresenta una vittoria legale e simbolica per Roberto Vannacci, che continua la sua carriera politica con un forte sostegno elettorale.




