Danilo Iervolino condannato a 4 anni per corruzione
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Redazione Interno
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Danilo Iervolino, noto imprenditore e proprietario della Salernitana, è stato condannato a quattro anni di reclusione per corruzione dal gup di Napoli, Enrico Campoli. La sentenza, emessa al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, ha anche imposto a Iervolino il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione per quattro anni. L'accusa, sostenuta dal pm Henry John Woodcock, riguardava la corruzione di alti dirigenti del Ministero del Lavoro.
Iervolino, che in passato è stato proprietario del settimanale L'Espresso e patron dell'università telematica Pegaso, ha reagito con fermezza alla sentenza. In un'intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino, ha espresso incredulità e determinazione nel proseguire le battaglie legali per dimostrare la sua innocenza. "Rispetto la sentenza per dovere civico, ma sono sbigottito e incredulo", ha dichiarato, sottolineando la sua volontà di ricorrere in appello.
La Salernitana, attraverso un comunicato ufficiale, ha dichiarato l'estraneità del club ai fatti contestati al suo proprietario. "In relazione alle odierne notizie di cronaca giudiziaria che riguardano il proprietario Danilo Iervolino, l'U.S. Salernitana si dichiara estranea ai fatti", si legge nel comunicato.
La vicenda giudiziaria ha suscitato grande attenzione mediatica, data la notorietà di Iervolino nel mondo imprenditoriale e sportivo.




