Supermercati italiani, una classifica racconta le preferenze reali dei consumatori
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Redazione Economia
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Fare la spesa, attività che scandisce le settimane di milioni di persone, rimane un'attività saldamente ancorata al mondo fisico, nonostante l'offerta online si sia ampliata in maniera significativa. Gli italiani, i quali continuano a mostrare una netta predilezione per la scelta diretta dei prodotti tra gli scaffali, hanno espresso giudizi precisi sui luoghi dove riforniscono le dispense di casa. A raccoglierli, come avviene ormai da diversi anni, è stata Altroconsumo, l'organizzazione indipendente che fa parte della rete Euroconsumers, la quale ha interpellato un campione di oltre ventiduemila persone, chiedendo loro di valutare l'esperienza d'acquisto vissuta nell'ultimo anno.
I criteri del giudizio
L'indagine, la cui articolazione tocca numerosi aspetti dell'esperienza di acquisto, non si è limitata a considerare il solo fattore del prezzo, per quanto determinante in un periodo di tensioni economiche. Ai partecipanti è stato infatti chiesto di esprimere un parere su vari elementi, dall'assortimento e dalla qualità percepita della merce al comfort ambientale dei punti vendita, senza tralasciare l'efficienza operativa, rappresentata dai tempi di attesa alle casse, e l'attrattività del sistema promozionale. Questo approccio multidimensionale, che incrocia dati oggettivi e percezioni, permette di tracciare una mappa fedele delle preferenze, la quale rivela come il successo di un'insegna non sia legato esclusivamente alla sua dimensione o alla sua notorietà nazionale.
Il quadro che emerge dai dati
La graduatoria definitiva, i cui dettagli completi sono contenuti nel rapporto, consegna risultati che riservano qualche sorpresa, soprattutto nella fascia dei discount, settore dove un operatore storico non occupa più la prima posizione. A trionfare nel panorama generale è risultata NaturaSì, catena specializzata nel biologico, un dato che sottolinea come una proposta di valore chiaramente definita e percepita come autentica possa generare un forte consenso. Il successo di questa insegna, del resto, conferma una tendenza ormai consolidata negli anni precedenti e dimostra la capacità di fidelizzare una clientela attenta non solo alla salubrità degli alimenti ma anche alla filosofia che sta dietro la loro produzione e distribuzione.
Il mercato nella sua complessità
L'analisi, che separa le grandi insegne della distribuzione organizzata dai discount e dalle realtà a diffusione regionale, offre uno spaccato dettagliato di un mercato estremamente frammentato e competitivo. Emerge, dalla somma dei giudizi, che gli apprezzamenti maggiori vanno spesso a quelle realtà, siano esse grandi o piccole, che riescono a coniugare in maniera efficace una politica dei prezzi attenta alla convenienza con una cura tangibile del servizio e dell'ambiente di vendita. La spesa online, nonostante gli investimenti e le campagne promozionali, non sembra invece avere ancora scalzato il modello tradizionale, raccogliendo valutazioni che, nel complesso, non ne evidenziano un decollo decisivo nella percezione della qualità complessiva del servizio.




