Wall Street apre in rosso: chip ed energia zavorrano i listini. Attesa per Fed e trimestrali bancarie
Apertura all’insegna dei ribassi per Wall Street, condizionata dal comparto dei semiconduttori, che si adegua al trend negativo dei concorrenti internazionali. A pesare sul sentiment dei mercati sono anche le rinnovate tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, i cui riflessi si fanno sentire direttamente sui prezzi del petrolio. “La minaccia di una chiusura dello Stretto di Hormuz incomberà sui mercati, alimentando un clima di forte avversione al rischio”, ha avvertito Ben Emons, fondatore di Fed Watch Advisors. (Borse.it)
Se ne è parlato anche su altri giornali
Sale l’attesa per l’inflazione Usa e l'audizione del presidente della Fed, Kevin Warsh, al Congresso. La previsione è che i prezzi al consumo a stelle e strisce a giugno rallentino sia nella componente generale che in quella core, mentre il mercato guarderà con particolare attenzione all'evoluzione della componente servizi, per valutare se ci sia stato un effetto contagio dal rialzo dei prezzi dell'energia. (la Repubblica)
Venerdì il Dow Jones ed il Nasdaq hanno ha chiuso in rialzo dello 0,29% mentre l'S&P 500 ha archiviato l'ultima seduta della settimana con un +0,42%. Sull'arco della settimana, il paniere industriale è sceso dello 0,79% mentre l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,5% ed Nasdaq è salito dello 0,61%. (Investire.biz)
Il segnale arrivato da Samsung Electronics non è bastato a sostenere il comparto dei chip AI: a Wall Street le azioni di Micron Technology e Intel sono scese fino a circa l'8%, con gli investitori che hanno ridotto l'esposizione ai titoli semiconductor dopo mesi di rialzi legati alla domanda per data center e acceleratori. (tomshw.it)
La settimana si apre in salita per i mercati. Dopo gli attacchi del fine settimana tra Stati Uniti e Iran e le versioni contrastanti sull’apertura dello stretto di Hormuz, gli investitori tornano a guardare con preoccupazione alla situazione nel Golfo Persico. (la Repubblica)
Nelle ultime ore si è registrato un drastico cambio... (CalcioNews24.com)
A un’ora e mezza dall’apertura, tutte le borse Usa sono in rosso: il Dow Jones, dopo un’apertura invariata, perde lo 0,2%, l’S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,7%. A pesare sui mercati l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, con il presidente Donald Trump che ha chiuso lo Stretto di Hormuz, e il calo del settore dei chip. (Milano Finanza)