Venezia, morto Sean Michieli nell'incidente in laguna: Gabriella Querino è ancora dispersa
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Redazione Interno
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Il pescatore Sean Michieli, 25 anni, è morto all'ospedale dell'Angelo di Mestre dopo lo scontro tra il suo barchino e un taxi acqueo avvenuto sabato mattina nel canale di Tessera, a Venezia. I medici hanno completato nella serata di domenica l'iter di accertamento per la morte cerebrale, dichiarando ufficialmente il decesso. La moglie, Gabriella Querino, brasiliana di 26 anni, risulta ancora dispersa nelle acque della laguna. La coppia, sposata lo scorso 8 giugno a Ca' Farsetti, era partita da Burano alle cinque del mattino per andare a cercare esche.
La dinamica dell'incidente e le indagini
Lo scontro è avvenuto poco prima delle 6 nel canale che collega il centro storico di Venezia all'aeroporto Marco Polo. Il barchino su cui viaggiavano i due giovani si è schiantato contro un taxi acqueo del peso di quasi cinque tonnellate, affondando. Sean Michieli è stato recuperato in stato di incoscienza e trasportato d'urgenza all'ospedale dell'Angelo, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per il grave trauma cranico riportato. Nonostante gli sforzi dei medici, le sue condizioni sono apparse da subito disperate.
Sull'incidente indaga la Procura di Venezia, che ha aperto un fascicolo per omicidio nautico, reato previsto dall'articolo 589 bis del codice penale. Ricostruire con certezza la dinamica dello schianto non è semplice: l'unico testimone è il tassista, che prima dell'alba, nel buio e nella nebbia della laguna, non ha potuto vedere altro. Nella zona interessata non sono presenti telecamere di videosorveglianza né postazioni barcavelox. Il conducente del taxi è stato sottoposto agli accertamenti di rito, alcolemico e tossicologico, come da prassi in questi casi.
Il ritrovamento della borsa e il contesto familiare
Nella giornata di domenica è riemersa vicino al punto dell'affondamento la borsa di Gabriella Querino, contenente i suoi documenti e effetti personali. Per gli inquirenti si tratta della conferma che la donna si trovasse a bordo del barchino al momento dell'impatto. Le ricerche, condotte dai Vigili del fuoco con i sommozzatori del nucleo regionale, l'elicottero Drago e alcune moto d'acqua, proseguono senza sosta, ma le acque limacciose della laguna e l'alternarsi di alta e bassa marea rendono le operazioni particolarmente complesse.
Anche i carabinieri e la polizia locale di Venezia partecipano alle ricerche.
Sean Michieli era cresciuto in una famiglia di pescatori: il padre lavora nello stesso settore e lui aveva imparato presto a conoscere barche, canali, maree ed esche. Lavorava alla cooperativa Il Faro di Punta Sabbioni. Due anni fa aveva conosciuto Gabriella, che si era trasferita in Italia dal Brasile quasi tre anni prima per lavorare come modella. I due stavano insieme da un anno e mezzo e si erano sposati in municipio a Venezia, che si affaccia sul Canal Grande.
La famiglia Michieli era già stata colpita da una tragedia simile nel 2007, quando Endrius, zio di Sean, morì a 19 anni in uno scontro tra il suo barchino e una bettolina che trasportava carburante, avvenuto a poca distanza dalle Fondamente Nove.
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