California di Balerna, chiusura a sorpresa e fallimento: dipendenti senza stipendio e clienti in attesa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il California-Acquapark di Balerna ha chiuso i battenti nella mattinata di giovedì, quando le autorità hanno fatto irruzione nella struttura di via San Gottardo 4 ordinando la sospensione immediata di ogni attività. I clienti presenti sono stati invitati a lasciare subito i locali, mentre all’ingresso è comparso un cartello con un messaggio rivolto alla clientela: «In questo momento l’attività è sospesa. Stiamo cercando la strada migliore per tornare. Grazie a chi ci è stato vicino».

La conferma del periodo nero è arrivata poco dopo, attraverso il Foglio ufficiale: è stato pubblicato l’avviso provvisorio di apertura di fallimento di Vitafitness SA, la società anonima che gestisce il California. La struttura, punto di riferimento nel Mendrisiotto per piscina, palestra e corsi di fitness, si trova dunque al centro di una procedura che coinvolge oltre trenta lavoratori, compresi quelli impiegati ad ore.

Una decina di collaboratori ha avuto un incontro urgente con il sindacato OCST nella sede di Mendrisio. «Per loro è stato un fulmine a ciel sereno», ha commentato Giorgio Fonio, segretario regionale del Distretto, sottolineando come alcuni lavorassero al California da tanti anni e fossero fortemente legati alla palestra e alla clientela. L’obiettivo dichiarato da Marvin Ceruti, responsabile dell’assistenza giuridica, è «aiutarli a recuperare i salari arretrati»: stando alle informazioni raccolte, si tratterebbe di alcune mensilità non corrisposte.

Oltre agli stipendi, risultano fatture scoperte con l’AGE, l’Azienda acqua, gas ed elettricità di Chiasso, e con il Servizio idrico del Basso Mendrisiotto.

La chiusura ha colpito anche i clienti, molti dei quali avevano sottoscritto o rinnovato un abbonamento pochi giorni prima. C’è chi aveva iscritto i figli ai corsi di nuoto e chi, come riferito da diverse testimonianze, si è trovato con un contratto annuale appena stipulato e nessuna comunicazione preventiva sulla sospensione. Il sindacato stesso ha definito quello della struttura «un brutto colpo per la regione, per chi vi lavorava come pure per le famiglie del Mendrisiotto che hanno stipulato gli abbonamenti».

Il sindaco di Balerna Luca Pagani non ha nascosto il dispiacere per la vicenda. «L’auspicio è che il California possa riaprire il prima possibile, in che modo è tutto da vedere», ha dichiarato, precisando che negli ultimi tempi «abbiamo cercato di evitare che si potesse arrivare a un’interruzione dell’attività». Pagani ha poi aggiunto che non si tratta di «una semplice attività privata: è un servizio che viene reso a tutto il Distretto, complementare alle altre due strutture balneari, quelle di Chiasso e Mendrisio».

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