Svanisce il sogno di Simone Grazioso del trionfo a Masterchef: “Un percorso indimenticabile”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il viaggio di Simone Grazioso nella quattordicesima edizione di Masterchef Italia si è concluso a un passo dalla vittoria, in una finale serrata che ha visto prevalere Yilan Anna Zhang, la cui cucina sinoitaliana ha conquistato i palati dei giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli. Simone, imprenditore edile di 35 anni originario di La Morra, in provincia di Cuneo, aveva puntato tutto sul suo menù «Giro nelle Langhe», un omaggio alle sue radici piemontesi. Tuttavia, nonostante l’impegno e la passione profusi, il suo percorso si è arrestato davanti al «Eden di YilAnna», il piatto che ha permesso ad Anna di aggiudicarsi il titolo e il premio finale.
La finale, trasmessa nella serata di giovedì 27 febbraio 2025, è stata caratterizzata da un equilibrio che ha tenuto gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultimo momento. Simone, insieme a Jack, un content creator di 26 anni di Cesano Boscone, ha affrontato prove complesse, dimostrando abilità e determinazione. Ma è stata Anna, con la sua capacità di mantenere la calma sotto pressione e di esprimere una creatività culinaria fuori dal comune, a convincere i giudici. La 32enne, nata a Milano da genitori cinesi e residente a Venezia, ha portato in tavola un mix di tradizione e innovazione che ha fatto la differenza.
Il premio per Anna non si limita ai 100 mila euro in gettoni d’oro, ma include anche la pubblicazione del suo primo libro di ricette e l’accesso a un prestigioso corso di alta formazione. Un traguardo importante per chi, fino a poco tempo fa, lavorava come commessa, lontana dai riflettori e dalle cucine professionali. La sua storia, fatta di sacrifici e dedizione, ha colpito non solo i giudici ma anche il pubblico, che ha seguito con interesse il suo percorso nel corso della competizione.
Simone, dal canto suo, non nasconde la delusione per non aver raggiunto il primo posto, ma guarda al futuro con ottimismo. «È stato un percorso indimenticabile», ha dichiarato, sottolineando come l’esperienza a Masterchef gli abbia permesso di crescere non solo come cuoco ma anche come persona. Il suo menù, ispirato alle Langhe, ha comunque lasciato il segno, dimostrando come la cucina possa essere un potente strumento per raccontare storie e territori.




