Sony avrebbe imposto le linee guida social più rigide di sempre ai dipendenti dopo le polemiche sui dischi PS5
La decisione di Sony di interrompere la produzione dei dischi fisici per PlayStation a partire da gennaio 2028 continua a suscitare forti reazioni da parte dei giocatori . Secondo Alanah Pearce, ex dipendente di Santa Monica Studio ed ex giornalista di IGN, la società avrebbe previsto fin dall'inizio l'entità del malcontento e avrebbe imposto ai propri dipendenti restrizioni particolarmente severe sulla comunicazione pubblica e sui social media. (Multiplayer)
Su altre fonti
L’analista Mat Piscatella ha rivelato che, negli Stati Uniti, solo sette giochi PlayStation hanno superato le 100.000 copie fisiche vendute dall’inizio del 2026. Il dato arriva mentre proseguono le discussioni sulla decisione di Sony di interrompere il supporto ai dischi a partire dal 2028. (Techprincess)
A sollevare questo paradosso non è un analista di mercato né un dirigente dell'industria, ma Chet Faliszek, ex scrittore di Valve — la software house americana celebre per aver creato la piattaforma Steam, punto di riferimento mondiale per la distribuzione digitale dei videogiochi. (tomshw.it)
Giochi fisici irrilevanti per il futuro di GameStop. È questa, in estrema sintesi, la posizione espressa dal CEO Ryan Cohen, secondo il quale la progressiva scomparsa di dischi e cartucce non rappresenterebbe un vero problema per il modello di business dell’azienda. (cyberludus.com)
Con un ripensamento giudicato "decisamente improbabile", gli esperti anticipano un futuro in salita soprattutto il mercato dei videogiochi usati, che secondo quanto riportato ai microfoni della CNBC aveva un valore globale di circa 7,2 miliardi di dollari nel 2025. (IGN Italia)
La discussione sulla possibile fine del formato fisico in casa PlayStation continua ad accendere gli animi, ma nelle ultime ore la protesta di una parte della community ha preso una piega inaspettata. A finire nel mirino, infatti, non è soltanto Sony, ma anche diversi sviluppatori indipendenti, che si stanno ritrovando sommersi da commenti negativi sotto post dedicati ai propri giochi. (Gametimers)
Il tradizionale modello fondato sul possesso di un supporto materiale lascia progressivamente spazio a un ecosistema basato su download digitali, servizi in abbonamento e piattaforme online. La distribuzione dei videogiochi sta attraversando una profonda trasformazione. (Agenda Digitale)