Paralimpiadi, subito medaglie per l’Italia: Chiara Mazzel argento, Giacomo Bertagnolli bronzo nella libera ipovedenti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sono arrivate subito, come d’altronde ci si augurava e un po’ ci si attendeva, le prime medaglie per il team azzurro a queste Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. A conquistarle, nel corso della prima giornata di gare che ha preso il via all’indomani di una cerimonia di apertura andata in scena nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona, sono stati due atleti trentini: Chiara Mazzel e Giacomo Bertagnolli. Entrambi erano tra i nomi segnati in agenda alla vigilia, entrambi erano reduci da risultati di prestigio nelle competizioni internazionali che hanno preceduto l'appuntamento a cinque cerchi, e per entrambi, seppur con declinazioni diverse nelle aspettative personali, il primo impatto con il palcoscenico paralimpico casalingo ha regalato la soddisfazione di vedere issata la bandiera tricolore.

L'argento di Chiara Mazzel, un debutto con botto sulla pista delle Tofane

È stata la pista Olympia delle Tofane, a Cortina, teatro del primo acuto. Nella discesa libera femminile dedicata alle atlete ipovedenti, Chiara Mazzel, sciatrice capace di raccogliere secondi posti iridati tra le porte strette e quelle larghe nella stagione che ha portato ai Giochi, ha stretto i denti e spinto al massimo, chiudendo la sua prova a soli 48 centesimi dall'austriaca Veronika Aigner, che si è dunque laureata campionessa paralimpica. Per la Mazzel, alla sua seconda esperienza ai Giochi invernali dopo il settimo posto di Pechino 2022, una medaglia d'argento che sa di consacrazione definitiva, arrivata tra l'altro in una disciplina come la discesa dove la componente tecnica si fonde in modo inscindibile con il coraggio e la fiducia nel proprio guide, Nicola Cotti Cottini, chiamato a descriverle con precisione millimetrica ogni piega del terreno. Sul gradino più basso del podio è salita invece la slovacca Alexandra Rexova, mentre l'altra azzurra in gara, Martina Vozza, coadiuvata da Ylenia Sabidussi, ha concluso in quinta piazza, un piazzamento che comunque lascia ben sperare in vista delle prossime competizioni in calendario.

Giacomo Bertagnolli, un bronzo che sa di nona perla in carriera

Poche ore dopo, sempre sulla stessa pista ampezzana ma nella gara maschile, è arrivato il secondo squillo per l'Italia, questa volta con il suono del bronzo. Giacomo Bertagnolli, classe 1999, non è nuovo a certi exploit, anzi: per lui si tratta della nona medaglia paralimpica in carriera, un bottino che lo colloca di diritto tra i grandi dello sport italiano. Insieme alla sua guida Andrea Ravelli, Bertagnolli ha affrontato la discesa libera con la grinta di chi l'oro lo aveva nel mirino, forte dei quattro podi collezionati a Pechino 2022 (tra cui due ori) e dei titoli mondiali conquistati nel frattempo. La gara è stata vinta dall'austriaco Johannes Aigner, che ha preceduto il canadese Kalle Ericsson, mentre il trentino ha dovuto accontentarsi del terzo posto, un risultato che, se da un lato lo allontana dal metallo più pregiato, dall'altro rappresenta comunque un inizio solido e carico di significato per un atleta abituato a lottare sempre per le posizioni che contano. "Sono molto contento del bronzo di oggi", ha dichiarato al termine della prova, senza nascondere una punta di ambizione. "Io puntavo all'oro, però puntavano tutti all'oro, quindi oggi è andata così. Comunque è un bellissimo risultato, la mia nona medaglia in carriera alle Paralimpiadi. E siamo solo all'inizio, quindi non ci perdiamo d'animo, anzi ci siamo caricati ancora di più per affrontare al meglio le prossime e per portare a casa i metalli preziosi, quelli che contano davvero".

Il Trentino si scopre protagonista assoluto dell'avvio azzurro

Le prime due medaglie italiane portano dunque una chiara firma geografica, quella del Trentino, una circostanza che non è certo passata inosservata a chi segue da vicino le vicende della squadra. Le parole di soddisfazione sono arrivate puntuali dai rappresentanti istituzionali della Provincia autonoma di Trento, con il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore Mattia Gottardi che hanno voluto sottolineare il valore dell'impresa, non solo sul piano meramente sportivo ma anche per il messaggio che simili successi sono in grado di trasmettere, specialmente alle generazioni più giovani. Un inizio, questo, che proietta l'Italia in una posizione di rilievo nel medagliere, anche se il cammino è ancora lungo e le gare da disputare numerose. Nel fondo, nello snowboard e nelle altre discipline dello sci alpino, ci sono altri atleti pronti a raccogliere l'eredità di questo primo, positivo, fine settimana di gare.

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