Maltempo nelle Marche e sul Gargano, centinaia di interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti e allagamenti
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Redazione Interno
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L’ondata di maltempo che si è abbattuta nelle ultime ore su diverse regioni del Centro-Sud, con particolare violenza sulle Marche e sul promontorio del Gargano, ha messo in ginocchio intere aree costiere e dell’entroterra, provocando ingenti danni e paralizzando la viabilità a causa di nubifragi, grandinate e raffiche di vento che hanno superato i 100 chilometri orari.
I vigili del fuoco, impegnati senza sosta dal pomeriggio di ieri, hanno effettuato finora circa 300 interventi solo nelle Marche, con un numero destinato a salire nelle prossime ore man mano che le segnalazioni continuano ad affluire dalle zone più colpite, mentre sul Gargano si contano decine di richieste di soccorso per strade allagate e alberi pericolanti.
Marche, la conta dei danni tra costa ed entroterra
Nelle Marche la perturbazione ha percorso un tragitto che dalla riviera adriatica, da Fano fino a San Benedetto del Tronto, si è esteso verso l’entroterra maceratese e ascolano, lasciando dietro di sé una scia di detriti, auto danneggiate dalla grandine e strutture balneari semidistrutte. I vigili del fuoco regionali, supportati da un modulo operativo inviato dal Comando di Roma per far fronte all'emergenza, hanno lavorato principalmente per rimuovere alberi e rami caduti sulle carreggiate, per mettere in sicurezza tetti pericolanti e per svuotare cantine e piani terra invasi dall'acqua.
La pioggia incessante, che in alcune località ha superato i 70 millimetri in poche ore, ha reso critica la situazione idrogeologica, con diversi corsi d'acqua minori che hanno superato il livello di guardia e strade statali provvisoriamente chiuse al traffico.
Grandine e vento, i vigneti ascolani nel mirino della furia del cielo
Tra i settori più duramente colpiti dall'evento meteorologico estremo vi è sicuramente quello agricolo, in particolare nella zona di Ascoli Piceno dove la grandine, caduta con chicchi di dimensioni eccezionali, ha flagellato le vigne in un momento cruciale per la maturazione dell'uva. Angela Velenosi, titolare dell'omonima azienda vinicola, ha condiviso sui social lo sgomento per quanto accaduto, descrivendo con amarezza la scena che si è presentata ai suoi occhi nei campi: un tappeto di foglie strappate e grappoli distrutti.
"Ogni chicco di grandine - ha scritto l'imprenditrice - racconta la fragilità del nostro lavoro: in pochi minuti può essere cancellato ciò che la terra, il tempo e le persone hanno costruito con mesi di impegno". Le sue parole fotografano lo stato d'animo di numerosi viticoltori della zona, che ora si trovano a dover fare i conti con una perdita quasi totale del raccolto in alcuni appezzamenti.
Gargano e centro-sud, strade impraticabili e disagi alla circolazione
Anche sul Gargano, in Puglia, la situazione non è meno critica: i temporali che si sono abbattuti sulla fascia costiera e sui centri montani hanno provocato smottamenti e allagamenti che hanno reso impraticabili diverse arterie stradali, costringendo gli automobilisti a deviazioni e lunghi percorsi alternativi. Le raffiche di vento, che hanno soffiato con intensità per tutta la notte, hanno sradicato alberi secolari e divelto insegne e cartelli stradali, creando ulteriori pericoli per la circolazione.
I vigili del fuoco del Comando provinciale di Foggia sono stati costantemente in allerta per gestire le decine di richieste di intervento pervenute, con squadre impegnate a liberare le strade e a mettere in sicurezza le abitazioni private danneggiate dalle folate. Nel Pesarese, intanto, solo durante le ore notturne si sono contati 22 interventi specifici, a testimonianza di un'emergenza che non ha dato tregua nemmeno con l'oscurità.
La macchina dei soccorsi in movimento tra criticità e risorse limitate
Il coordinamento delle operazioni di soccorso ha visto impegnate numerose squadre dei vigili del fuoco, supportate dalla protezione civile e dalle amministrazioni locali, in un lavoro di squadra volto a ripristinare la normalità nelle aree maggiormente isolate. L'arrivo del modulo operativo da Roma ha dato un importante sollievo alle squadre marchigiane, provate da ore di lavoro ininterrotto e dalla mole di chiamate che continuano a giungere dai cittadini.
Nonostante gli sforzi, permangono criticità in alcune zone dell'entroterra dove la rete viaria secondaria è ancora interrotta e dove l'accesso ai mezzi di soccorso risulta difficoltoso a causa del fango e dei detriti accumulati. La priorità rimane quella di garantire la sicurezza delle persone e di ripristinare le condizioni minime di viabilità, mentre nei prossimi giorni si procederà alla ricognizione dei danni per quantificare le ingenti perdite subite da agricoltori e commercianti.




