Tuffo fatale a Malgrate, ventenne annega nel Lago di Como. Recuperato il corpo sul fondale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una domenica di Ferragosto che si trasforma in tragedia, quella appena trascorsa sulle rive del ramo lecchese del Lago di Como, dove un ragazzo di vent'anni ha perso la vita in circostanze ancora al vaglio degli inquirenti.

Il giovane, di origini africane, si trovava in compagnia di alcuni connazionali nel tardo pomeriggio di domenica 16 agosto quando, intorno alle 18, ha deciso di tuffarsi dal pontile della località Malgrate; un gesto, apparentemente banale e dettato dal desiderio di rinfrescarsi durante una calda giornata estiva, che si è invece rivelato fatale, poiché il ventenne non è più riemerso dalla superficie dell'acqua, scomparendo rapidamente alla vista degli amici e dei bagnanti presenti sulla riva.

Le ricerche e il recupero della salma

Scattato immediatamente l'allarme, sul posto sono intervenuti i soccorritori acquatici del comando provinciale dei vigili del fuoco di Lecco, che hanno avviato le operazioni di ricerca con il supporto di sommozzatori specializzati. Le operazioni, tuttavia, si sono rivelate particolarmente complesse e insidiose a causa del repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche, con un violento temporale che si è abbattuto sulla zona nel giro di pochi minuti, trasformando il lago in una trappola di onde agitate e vento forte.

Nonostante le difficoltà e le acque rese torbide dalla tempesta, i subacquei sono riusciti a individuare il corpo del ragazzo adagiato sul fondale, recuperandolo senza che potesse esserci alcun margine per un disperato tentativo di rianimazione, data l'ormai prolungata permanenza in immersione.

Il maltempo si abbatte sul Lecchese

La stessa ondata di maltempo che ha ostacolato i soccorsi a Malgrate ha provocato numerosi disagi e danni in tutto il territorio lecchese, con piogge intense e un brusco abbassamento delle temperature che hanno colto di sorpresa residenti e turisti. A Premana, in particolare, la violenza dell'acqua ha causato una frana che ha interessato una porzione di territorio, richiedendo l'intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza l'area e verificare l'eventuale coinvolgimento di abitazioni o strade di comunicazione.

Nel frattempo, i soccorsi sono stati mobilitati anche per assistere diverse imbarcazioni da diporto che, sorprese dal vento e dalle onde improvvise sul lago, hanno richiesto assistenza per rientrare in porto o per essere rimorchiate in condizioni di sicurezza, sebbene al momento non siano state segnalate altre vittime oltre al tragico decesso del ventenne.

Le indagini e la dinamica dell'incidente

La procura di Lecco ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla dinamica dell'accaduto, disponendo il sequestro della salma per l'esecuzione dell'autopsia, che potrebbe chiarire se la morte sia stata causata da un malore improvviso, dall'ingestione di acqua o da un trauma conseguente al tuffo, magari a causa di un impatto con il fondale o con strutture sommerse.

Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni presenti al momento del fatto, in particolare gli amici che erano con il ragazzo sulla riva, per ricostruire gli istanti precedenti al tuffo e verificare eventuali segnali di malessere o comportamenti a rischio. Non si esclude, tra le ipotesi, che le condizioni del lago, rese insidiose dal rapido cambio delle condizioni atmosferiche, possano aver giocato un ruolo determinante, trasformando un tratto di acqua apparentemente tranquillo in un luogo pericoloso per i bagnanti meno esperti o colti di sorpresa dal maltempo.

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