Ghost of yotei Legends si mostra in attesa del day one di marzo

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La macchina comunicativa di Sony, che non accenna a fermarsi nemmeno sotto la nuova amministrazione Trump, ha approfittato dell’ultimo State of Play per fare chiarezza sui piani relativi a Ghost of Yōtei, o per essere più precisi, relativi alla sua componente multigiocatore. Sucker Punch Productions, lo studio di Bellevue che ha plasmato questa versione seicentesca del Giappone, ha ufficialmente messo una data sul ritorno di Legends, la modalità cooperativa che tanti consensi aveva raccolto ai tempi di Ghost of Tsushima. L’appuntamento per i giocatori è fissato per il 10 marzo, quando la patch 1.5, che gli stessi sviluppatori hanno descritto come un aggiornamento Corposo e gratuito, porterà sulle innevate vette dell’Hokkaido orde di demoni e divinità corrotte pronte a mettere alla prova anche i guerrieri più esperti -1-3.

Si tratta, in effetti, di un’espansione che riprende l’impianto già rodato del passato, adattandolo però al nuovo contesto narrativo e geografico del gioco. L’elemento centrale, attorno a cui ruota l’intera esperienza di Legends, è la lotta contro versioni mostruose e ingigantite dei Sei di Yōtei: la Serpe, la Kitsune, l’Oni e il Ragno, per citare alcune delle entità che i giocatori si troveranno ad affrontare, sono state reimmaginate come boss dalle fattezze demoniache, richiedendo un coordinamento serrato tra i membri della squadra per essere portate a termine -1-2. La struttura delle missioni, al lancio, si articolerà su tre tipologie distinte, ognuna pensata per un numero di partecipanti e un approccio strategico differenti. La modalità Sopravvivenza, ad esempio, permetterà a quattro giocatori di unire le forze su una delle quattro mappe disponibili, difendendo il territorio da ondate nemiche sempre più complesse; la conquista e il mantenimento di specifiche zone garantiranno l’attivazione di Benedizioni, mentre la perdita del controllo scatenerà Maledizioni capaci di ribaltare le sorti dello scontro -5-7.

Una campagna parallela tra incursioni e assalti

Non si tratta, però, di un semplice assembramento di orde senza capo né coda. Sucker Punch ha voluto strutturare l’offerta anche per chi predilige una narrazione più cadenzata, introducendo le missioni Storia. In questo caso, la cooperazione è limitata a due soli giocatori, i quali dovranno completare una serie di dodici missioni che fungeranno da propedeutiche per gli scontri più impegnativi -2-8. Ogni tre missioni Storia portate a termine, infatti, si sbloccherà un’Incursione, vale a dire un assalto in grande stile – questa volta con quattro partecipanti – alla fortezza di uno dei membri dei Sei di Yōtei. Ogni Incursione, come logica conseguenza, culminerà nella battaglia contro la già citata versione gigante e soprannaturale di una di queste entità, andando a costituire di fatto la spina dorsale dell’intera esperienza cooperativa al day one -4-9.

Lo sguardo, però, è già proiettato oltre il 10 marzo. I piani di sviluppo prevedono, per il mese di aprile, l’arrivo di una nuova tipologia di sfida, denominata Irruzione. In questa occasione, i giocatori si troveranno di fronte a quello che viene presentato come il test più duro di Legends, un assalto frontale che li vedrà opposti al Drago e a Lord Saito in persona, andando così a completare – o quantomeno ad ampliare in maniera significativa – il bestiario delle creature leggendarie affrontabili -1-5. Per chi, invece, predilige momenti più distesi, è stata annunciata la Lobby delle leggende, una sorta di hub sociale dove sarà possibile cimentarsi in sfide secondarie come il tiro con l’arco, lo zeni hajiki (una sorta di bigliardino in miniatura) o lo Spezza-bambù per inseguire il punteggio più alto, il tutto in attesa di fare nuovamente rotta verso il campo di battaglia -7-9.

Classi e personalizzazione dell’eroe

Sul fronte del combat system e della caratterizzazione dei personaggi, Ghost of Yōtei Legends offrirà ai propri utenti la possibilità di scegliere tra quattro classi distinte, ognuna delle quali eccelle in un particolare stile di combattimento. Il Samurai, come ci si aspetterebbe, avrà accesso all’ōdachi e al più ampio arsenale di armi a disposizione, diventando di fatto la punta di diamante della squadra in molti frangenti -1-4. L’Arciere, invece, farà dello yari, la lancia, la sua arma principale, con la possibilità di trasportare un’arma a distanza aggiuntiva per supportare i compagni dalla retroguardia. Scelte più peculiari attendono chi opterà per la Mercenaria, la quale impugna due katane e dispone di abilità votate all’utilità e alla versatilità sul campo, o per lo Shinobi, la cui indole furtiva trova piena espressione nell’uso del kusarigama e in un set di tecniche pensate per colpire alle spalle e scomparire nel nulla -7-8.

L’evoluzione del proprio alter ego virtuale, parallelamente, sarà scandita dall’accumulo di equipaggiamento leggendario e armature esclusive, ottenibili salendo di livello e accettando sfide dalla difficoltà crescente. La progressione, insomma, sembra essere stata pensata per offrire una ricompensa tangibile a chi dedicherà tempo all’esplorazione di tutte le pieghe di questa modalità, che si tratti di completare imprese specifiche per sbloccare un determinato aspetto estetico o di superare gli scalini più alti della difficoltà per impadronirsi di un’arma leggendaria -1-10. Non va dimenticato, inoltre, che per usufruire della componente online sarà necessario disporre di un abbonamento attivo a PlayStation Plus, un requisito ormai standard per il multigiocatore sulle console Sony, mentre la data di uscita subirà uno slittamento di ventiquattr’ore – all’11 marzo – per i territori dell’Asia, dell’Australia e della Nuova Zelanda -7-9.

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