Crollo dell'affluenza alle elezioni regionali in Emilia-Romagna
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Redazione Interno
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Il dato definitivo dell'affluenza alle elezioni regionali in Emilia-Romagna, tenutesi il 17 e 18 novembre 2024, evidenzia un calo significativo rispetto alla tornata elettorale del 2020. Con tutte le 4.529 sezioni scrutinate, la percentuale dei votanti si è assestata al 46,42%, un dato che segna una diminuzione di oltre 20 punti percentuali rispetto al 67,67% registrato quattro anni fa. Questo crollo dell'affluenza, che ha visto meno della metà degli aventi diritto recarsi alle urne, è stato accompagnato da una campagna elettorale meno intensa rispetto a quella della Liguria, come sottolineato dalla consigliera regionale e coordinatrice della campagna di Michele de Pascale, Manuela Rontini.
In Umbria, la situazione non è stata molto diversa, con un'affluenza definitiva del 52,3%, appena sopra la soglia del 50%. Anche qui, il confronto con la precedente tornata elettorale del 2020, che aveva visto una partecipazione del 64,7%, mette in luce un calo significativo. La media tra le due regioni al voto si è attestata al 47,2%, un dato che riflette una generale disaffezione degli elettori verso le urne.
L'ex Presidente del Consiglio Romano Prodi ha espresso preoccupazione per questo calo dell'affluenza, sottolineando come una diminuzione della partecipazione elettorale possa portare a conseguenze negative per il sistema democratico. Tuttavia, nonostante il dato negativo, lo staff di de Pascale ha dichiarato di temere un'affluenza ancora più bassa, evidenziando come il 46% dei votanti, seppur insoddisfacente, fosse comunque superiore alle aspettative più pessimistiche.
I dati definitivi delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Umbria mostrano un chiaro segnale di disaffezione degli elettori, con una partecipazione significativamente inferiore rispetto alle precedenti tornate elettorali.




