F1, attacco ad Aramco: Qatar e Abu Dhabi a rischio, spunta Imola

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gli attacchi contro Saudi Aramco in Arabia Saudita alimentano i timori per gli ultimi due Gran Premi di Formula 1 della stagione 2026, in programma in Qatar e ad Abu Dhabi. Le gare sono ufficialmente confermate, ma l'intensificarsi delle operazioni militari in Medio Oriente ha riportato al centro dell'attenzione la sicurezza di piloti, squadre e personale impegnato nel Mondiale. Tra le possibili alternative viene indicato anche il circuito di Imola, che potrebbe ospitare una tappa in caso di modifiche al calendario.

Missile sulla sede di Saudi Aramco: colpita una torre di uffici

La nuova escalation ha interessato direttamente Dhahran, nella Provincia Orientale saudita, dove nella tarda serata di martedì 13 ottobre un missile balistico ha colpito un edificio amministrativo del complesso della compagnia petrolifera. L'impatto ha provocato un incendio limitato, senza causare morti o feriti, come comunicato dal ministero dell'Energia saudita. Una fonte interna all'azienda citata da Reuters ha precisato che il proiettile ha raggiunto una torre destinata agli uffici, danneggiandone gli ultimi tre piani. L'azione è stata attribuita ai ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran.

L'offensiva si inserisce in una serie di attacchi contro obiettivi strategici del regno, compreso l'aeroporto internazionale di Riad. Le ostilità hanno provocato cancellazioni di voli e nuove misure precauzionali per le aziende presenti nel Paese. Il coinvolgimento della principale compagnia petrolifera saudita riguarda da vicino anche il mondo delle corse: Aramco è infatti partner globale della Formula 1 e sponsor principale della scuderia Aston Martin, alla quale fornisce carburante sostenibile nell'ambito delle nuove regole tecniche del campionato.

Il precedente del Bahrain e l'ipotesi di un ritorno a Imola

Il Mondiale ha già dovuto modificare il proprio programma a causa della guerra tra Israele e Iran, iniziata il 28 febbraio. Le ostilità avevano portato alla cancellazione degli appuntamenti originariamente previsti in Bahrain e Arabia Saudita. Per recuperare la prima gara, Formula 1 e FIA hanno raggiunto un accordo che ha consentito il ritorno del circuito malese di Sepang, dove la competizione si è svolta dal 2 al 4 ottobre. Una soluzione straordinaria che ha permesso di conservare una prova del campionato trasferendola lontano dalla zona interessata dal conflitto.

Proprio durante la trasferta malese, Stefano Domenicali aveva rassicurato sull'intenzione di disputare regolarmente le ultime tappe del calendario. La situazione militare ha però alimentato nuovi interrogativi sull'organizzazione degli eventi nel Golfo Persico. In questo scenario, a Imola proseguono le attività di allestimento dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari, indicato come possibile sede alternativa per l'ultimo appuntamento del Mondiale. Non risulta tuttavia ufficializzata alcuna decisione della FIA o della Formula 1 che assegni al circuito romagnolo una gara sostitutiva.

Le date delle ultime gare del Mondiale

Il programma ufficiale prevede il Gran Premio del Qatar sul circuito di Lusail dal 27 al 29 novembre, seguito dalla conclusione del campionato a Yas Marina, negli Emirati Arabi Uniti, dal 4 al 6 dicembre. Prima della trasferta mediorientale, la Formula 1 sarà impegnata negli Stati Uniti, in Messico e in Brasile, per poi disputare la gara di Las Vegas dal 19 al 21 novembre. Il calendario pubblicato dalla Federazione internazionale dell'automobile non comprende attualmente un appuntamento a Imola.

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