Maltempo in Veneto, allerta per piogge, vento e neve: codice rosso a Belluno
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Redazione Interno
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Il maltempo torna a funestare il nordest, dove una perturbazione, dopo aver reso umida e grigia la giornata di martedì, si appresta a scaricare sul Veneto i suoi effetti più intensi durante la notte e nella giornata di mercoledì. Il quadro meteorologico, delineato con precisione dai centri di competenza, prevede nubifragi e allagamenti diffusi, accompagnati da un vento forte che, specialmente sulle province orientali e in laguna, potrà raggiungere e superare la velocità di dieci metri al secondo, rendendo ancor più complicata la gestione del territorio già provato dalle acque.
La neve irrompe sulla scena invernale
Proprio mentre i dati storici evidenziano per la provincia di Belluno un preoccupante deficit negli accumuli nevosi – in alcuni casi vicino alla metà della media del ventennio – l’inverno sembra volersi riprendere con forza la scena. L’emergenza, infatti, entra nel vivo con precipitazioni che ridisegnano in poche ore il quadro della sicurezza, trasformando la pioggia in neve già dai seicento metri di altitudine. È questo il contesto che ha portato al varo del “codice rosso” per l’intera provincia bellunese, un livello di allerta massima che impone la massima attenzione sulla rete viaria regionale e sui valichi dolomitici, molti dei quali già interessati da consistenti apporti di neve fresca.
Il monitoraggio di Arpav e le operazioni di soccorso
L’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto fornisce un quadro dettagliato dell’innevamento, segnalando come, al di sopra dei duemila metri, lo spessore del manto bianco oscilli generalmente tra i quaranta e i settanta centimetri sulle Dolomiti settentrionali, con punte che superano i novanta in località come Ra Valles. Negli ultimi due giorni, gli apporti sono stati compresi tra i dieci e i quindici centimetri, un quantitativo che, sommandosi al pericolo valanghe diffuso, ha reso necessaria un’imponente mobilitazione degli uomini e dei mezzi di Anas sulla rete statale.
La viabilità sotto l’assedio della neve
Sulle arterie cruciali – dalla 51 Alemagna alla 52, fino alla 50 e alle sue varianti – sono stati schierati sessantacinque mezzi e oltre un centinaio di operatori, impegnati senza sosta nelle attività di sgombero neve e nel trattamento antighiaccio delle carreggiate. Un’operazione di contenimento resa ancor più urgente dalla consapevolezza che la giornata di mercoledì si prospetta come la peggiore dell’intera settimana, con il maltempo che continuerà a porre a dura prova non solo le strade di montagna, ma l’intero sistema regionale, costretto a fronteggiare contemporaneamente l’assalto della pioggia, del vento e della neve.




