Ucraina, piazza in rivolta per il rimpasto di governo: contestato il licenziamento del ministro Fedorov
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il parlamento ucraino ha dato il via libera alla nomina di Serhiy Koretsky, amministratore delegato della compagnia energetica statale Naftogaz, come nuovo premier. Si tratta del terzo capo del governo dall'inizio del conflitto, nell'ambito del più vasto rimpasto di governo voluto finora dal presidente Volodymyr Zelensky. Un terremoto politico che ha scosso il Paese, innescando le prime proteste di piazza in tempo di guerra, con migliaia di cittadini che sono scesi in strada per dire "no" alle decisioni del presidente.
Il caso Fedorov e lo scontro con il comando militare
Le dimissioni del giovane ministro della Difesa, il 36enne Mykhailo Fedorov, hanno costituito la scintilla che ha infiammato l'opinione pubblica. Fedorov aveva guadagnato una solida reputazione come modernizzatore del comparto, ma il suo contrasto con il comandante dell'esercito Syrsky era ormai un fatto noto. Al generale, Fedorov aveva imputato pubblicamente l'incapacità di vincere la guerra, una critica pesante che ha alimentato le frizioni ai vertici militari e che probabilmente ha accelerato la decisione di rimuoverlo.
La piazza di Kiev e le altre città
A poche ore dall'ennesimo attacco russo con missili balistici che ha causato due vittime nella capitale, Kiev si è riempita di manifestanti. Migliaia di persone hanno occupato le strade, contestando non solo l'allontanamento di Fedorov ma anche la rimozione della premier Yulia Sviridenko, avvenuta nello stesso contesto.
Cori e striscioni hanno invaso il centro cittadino, con la folla che ha scandito slogan contro quella che molti hanno definito una mossa autoritaria del presidente, il quale avrebbe agito forte degli ultimi successi incassati sulla scena internazionale, come il nuovo prestito dell'Unione Europea, l'accordo sulla produzione di droni e il via libera statunitense alla licenza dei Patriot.
Le reazioni a Leopoli e nel Paese
La protesta non si è limitata a Kiev. Anche a Leopoli e in altre città dell'ovest, tradizionalmente più sensibili alle istanze nazionaliste e critiche verso il governo centrale, si sono registrate manifestazioni di solidarietà verso il ministro destituito. I cittadini hanno ricordato come Fedorov fosse diventato un simbolo della riscossa ucraina, e il suo licenziamento è stato percepito come un tradimento della fiducia popolare, proprio nel momento in cui il Paese affronta una delle fasi più difficili del conflitto.
La tensione resta alta, mentre la piazza promette di non fermarsi, in un clima che ricorda le proteste di un anno fa contro le misure che avrebbero limitato i poteri delle autorità anticorruzione, poi ritirate.




