Stefano Corti si racconta a “Verissimo”: la paternità scoperta per caso a 21 anni e il dolore “ancora vivo” per la separazione da Bianca Atzei
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
L’inviato de “Le Iene”, ospite nel salotto di Silvia Toffanin, ha ripercorso per la prima volta in tv due capitoli cruciali della sua vita privata. Da un lato, la rivelazione a dir poco sorprendente della nascita del figlio Gabriele – scoperta tramite una lettera dopo una notte trascorsa in un villaggio turistico nel lontano 2007 –, dall’altro, la fine della relazione con la cantante Bianca Atzei, avvenuta lo scorso settembre, una ferita che, a distanza di mesi, il diretto interessato ammette non essersi ancora rimarginata del tutto.
La scoperta della paternità: “Pensavo fosse uno scherzo”
Stefano Corti aveva appena ventun’anni quando lavorava come animatore in un villaggio turistico, un contesto dove, come ha raccontato, visse “una notte meravigliosa” con una ragazza che poi non rivide più. Era il 2007, un’era pre-social, e i contatti si interruppero bruscamente fino all’anno successivo. Il destino, o forse il caso, volle che tornasse a operare nella stessa struttura. Fu lì, tra una battuta e l’altra con i colleghi, che gli arrivò una lettera inaspettata: la donna gli comunicava di aver partorito Gabriele, rendendolo padre a sua insaputa. “All’inizio pensavo fosse uno scherzo di un amico”, ha confessato a Silvia Toffanin, ammettendo di aver inizialmente faticato a crederci. Dopo uno scambio di mail e messaggi durato un paio di mesi, decise di prendere un aereo per andare a vedere quel bambino. Il momento dell’incontro, come ha descritto l’inviato, è stato folgorante: “Quando l’ho guardato negli occhi, ho capito che volevo esserci per lui per sempre”. Oggi Gabriele ha compiuto da poco diciotto anni e, nonostante l’assenza di una relazione sentimentale con la madre (con la quale Corti ammette di essersi conosciuto veramente solo dopo la nascita del figlio), il loro legame è solido e costruito nel tempo.
L’addio a Bianca Atzei: “Non c’è stato un tradimento”
Molto più recente e dolorosa è la separazione dalla cantante Bianca Atzei, madre di suo figlio Noa Alexander (nato nel 2023). La rottura, ufficializzata a settembre, è stata definita da Corti come un “cambiamento importante” che ha sconvolto le certezze della quotidianità. “Sono passati ancora pochi mesi – ha spiegato – e il tempo guarisce tutte le ferite, ma il dolore non è ancora passato”. L’inviato ha tenuto a sottolineare, in modo categorico, che alla base della crisi non ci sono stati tradimenti o scandali, ma un logoramento silenzioso. “Non si andava più d’accordo”, ha tagliato corto. Usando una metafora vulcanica, ha aggiunto che quando la fase iniziale dell’innamoramento si placa, “escono fuori gli spigoli dell’altra persona”, e a quel punto o si impara ad accoglierli o ci si interroga sulla direzione da prendere. In un’analisi lucida e autoironica, il quarantenne ha ammesso una sorta di mea culpa: “Probabilmente non ho lavorato abbastanza per la nostra felicità di coppia”.
Il dispiacere per il figlio Noa e la “famiglia allargata”
Nonostante la separazione fisica, Corti guarda al futuro con l’obiettivo di costruire una “famiglia allargata bellissima”. Tuttavia, l’aspetto che più lo affligge, come ha rivelato con sincerità, è l’impatto che tutto questo ha sul piccolo Noa. “Quando si mette su famiglia si spera di restare tutti insieme – ha dichiarato –. Mi dispiace tanto per l’idea che ho di famiglia”. Il conduttore ha raccontato il piccolo dramma quotidiano legato alle nuove abitudini del figlio, che inizia a percepire la separazione fisica dei genitori. Ha comunque voluto esprimere un pensiero di stima nei confronti dell’ex compagna, augurandole “di trovare un uomo che possa amarla più di quanto abbia fatto io”, e ha lasciato intendere di non chiudere la porta a nuove storie, anzi, manifestando la speranza di avere in futuro altri figli, magari una femmina.




