L’invisibile raddoppia, confermata la seconda stagione dopo il successo di ascolti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La miniserie che ha raccontato la cattura di Matteo Messina Denaro, andata in onda su Rai 1, non si fermerà alla prima parte. Il produttore Pietro Valsecchi ha annunciato che si sta già lavorando al seguito della serie, un ampliamento della narrazione motivato dall’interesse suscitato nel pubblico e dal valore riconosciuto al racconto. La nuova stagione, realizzata da Camfilm in collaborazione con Rai Fiction, approfondirà le indagini successive all’arresto del boss, un periodo che ha visto nuovi fermi e l’esplorazione dell’intricata rete di complicità che ruotava attorno al latitante. Il punto di vista narrativo resterà ancorato alla figura del colonnello dei carabinieri, interpretato da Lino Guanciale, seguendo il filo rosso del lavoro investigativo sul campo e mantenendo al centro una storia che, per le sue implicazioni, tocca da vicino l’intero Paese.
I dati che hanno spinto la decisione
La decisione di produrre una seconda stagione arriva nel solco di un successo di pubblico confermato, il quale ha visto la fiction primeggiare nella serata di ieri, mercoledì 4 febbraio. La seconda parte della miniserie, infatti, ha calamitato davanti agli schermi quasi 3,9 milioni di telespettatori, una cifra che si traduce in uno share del 22,3% e che le ha permesso di aggiudicarsi la leadership dell’audience. Un risultato di rilievo, se si considera che ha superato nettamente l’offerta delle reti concorrenti, tra cui la fiction “Una Nuova Vita” in onda su Canale 5. L’affermazione, del resto, era stata già preannunciata dai dati della prima messa in onda, consolidando così un trend positivo e dimostrando l’appeal di un racconto ispirato a fatti di cronaca nera trattati, peraltro, con un taglio rispettoso che ha privilegiato il meticoloso lavoro delle forze dell’ordine.
Il racconto che proseguirà
Il prosieguo della serie promette quindi di spostare l’attenzione verso gli sviluppi giudiziari e investigativi seguiti alla cattura, un capitolo altrettanto complesso per il quale si attendono nuove rivelazioni. Senza scadere in dettagli espliciti o in speculazioni, la narrazione continuerà a muoversi lungo il solco tracciato, concentrandosi sui fatti e sulle dinamiche che hanno portato a smantellare un sistema di protezioni. Il produttore Valsecchi ha sottolineato come il focus rimarrà saldamente sul lavoro investigativo, un elemento che ha costituito la cifra distintiva della prima stagione e che ne ha decretato, in buona parte, il successo. Si tratta di un’operazione che, al di là degli ascolti, intende preservare il rigore della ricostruzione, evitando di trasformare la materia in spettacolo.
Il contesto degli ascolti televisivi
Nella cornice più ampia del palinsesto, la vittoria di “L’invisibile” è stata netta. I dati Auditel della serata del 4 febbraio mostrano un divario significativo rispetto alle altre reti: la fiction di Rai 2, “What's Love?”, si è fermata a poco più di 560 mila spettatori, mentre “Chi l’ha Visto?” su Rai 3 ne ha totalizzati circa 1,3 milioni. Sul fronte Mediaset, “Una Nuova Vita” su Canale 5 si è attestata sui 2,6 milioni di telespettatori, e la partita di Coppa Italia su Italia 1 ne ha registrati quasi 2,5 milioni. Numeri che, nel loro complesso, delineano un panorama dove il racconto ispirato a fatti realmente accaduti, e per di più di così stringente attualità, riesce a intercettare l’interesse di una fetta ampia di pubblico, dimostrando come certi temi, se trattati con la dovuta cura, possano diventare anche un rilevante fenomeno televisivo.




