Serie B, Elezione del presidente rinviata, caos e divisioni
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Redazione Sport
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L'assemblea della Lega Serie B, tenutasi a Milano, si è conclusa con un nulla di fatto. Dopo cinque votazioni, nessuno dei candidati è riuscito a ottenere il quorum necessario per l'elezione del nuovo presidente. Beppe Dossena, ex campione del mondo 1982, aveva ritirato la sua candidatura per appoggiare il manager Vittorio Veltroni, ma neanche questo è bastato a sbloccare la situazione. L'altro candidato, Mauro Balata, non ha trovato i voti richiesti. All'unanimità, l'assemblea ha deciso di chiudere la riunione e di riconvocarla il 9 ottobre in prima convocazione e il 10 ottobre in seconda.
La situazione di stallo riflette una profonda spaccatura all'interno della Serie B. Sei ore e mezza di discussioni non sono bastate a trovare un accordo, evidenziando le difficoltà di una lega che fatica a mantenere la compattezza necessaria per funzionare efficacemente. La mancanza di un presidente rappresenta un problema serio, soprattutto in vista dell'assemblea della FIGC del 4 novembre, dove si discuteranno i nuovi pesi elettorali e le regole dettate dall'emendamento Mulé.
La Serie B si trova quindi in una situazione di incertezza, con la necessità di lavorare per ritrovare un minimo di unità. La figura del presidente è cruciale per garantire il funzionamento della lega e per rappresentarla nelle sedi istituzionali. La prossima assemblea sarà decisiva per capire se la Serie B riuscirà a superare le divisioni interne e a trovare una guida capace di traghettarla verso un futuro più stabile.
In questo contesto, la scelta di Dossena di ritirarsi per appoggiare Veltroni appare come un tentativo di favorire una soluzione condivisa, ma la mancanza di consenso dimostra quanto sia difficile trovare un punto di incontro.




