Alpinisti dispersi sul Gran Sasso, soccorritori bloccati dalla bufera
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Redazione Interno
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Da oltre 48 ore, gli undici operatori del Soccorso alpino e speleologico sono bloccati all'ostello "Lo Zio" di Campo Imperatore, a circa 2.100 metri di quota sul Gran Sasso, a causa di una violenta bufera di neve che impedisce loro di proseguire le ricerche dei due alpinisti dispersi, Luca Perazzini e Cristian Gualdi. I due escursionisti, originari rispettivamente di Savignano sul Rubicone e Santarcangelo di Romagna, sono scivolati nel Vallone dell'Inferno durante la discesa dal Bivacco Bafile, situato a 2.669 metri di altitudine.
Nonostante le condizioni proibitive e il freddo estremo, i due alpinisti sono riusciti a lanciare l'allarme, ma le forti raffiche di vento e la neve hanno reso impossibile l'intervento immediato dei soccorritori. La situazione è resa ancora più critica dal fatto che uno dei due alpinisti ha difficoltà a parlare, aumentando l'ansia e la preoccupazione per le loro condizioni.
Gli operatori del Soccorso alpino, che stanno tentando di salvare i due alpinisti da domenica 22 dicembre, sono costretti a rimanere nell'ostello in attesa di una finestra di bel tempo che permetta loro di utilizzare la funivia per continuare le ricerche. La bufera di neve, infatti, ha bloccato ogni possibilità di movimento, costringendo i soccorritori a passare la notte nel rifugio.
La vicenda ha suscitato grande apprensione, ma le condizioni meteo avverse continuano a ostacolare la macchina dei soccorsi.




