Omicidio Silvia Nowak, arrestato il compagno Kai Dausel
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Redazione Interno
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Nella mattinata di lunedì 16 dicembre, i carabinieri hanno arrestato Kai Dausel, compagno della vittima Silvia Nowak, con l'accusa di omicidio e distruzione di cadavere. La svolta nelle indagini è arrivata a due mesi dal ritrovamento del corpo semi-carbonizzato della donna, avvenuto il 18 ottobre scorso in una pineta a Ogliastro Marina, frazione di Castellabate, in provincia di Salerno.
Silvia Nowak, cittadina tedesca di 53 anni, era scomparsa pochi giorni prima del macabro ritrovamento, dopo essersi allontanata per una passeggiata. La denuncia della scomparsa era stata presentata proprio da Dausel, il quale, nelle ore precedenti all'arresto, aveva partecipato alla posa di una panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.
Le indagini, condotte dalla Procura di Vallo della Lucania, hanno portato alla luce elementi che hanno incastrato Dausel, confermando le ipotesi ventilate sin dall'inizio. Il rapporto tra i due, secondo quanto emerso, non era idilliaco e presentava numerosi conflitti. Inoltre, il passato di Dausel, che aveva cambiato nome all'anagrafe tedesca qualche anno fa, è stato oggetto di ulteriori verifiche: sono emersi precedenti per furto, accuse di frode e il sospetto coinvolgimento in un omicidio avvenuto nel 1999.
Il caso ha suscitato grande attenzione mediatica, soprattutto per la partecipazione di Dausel a eventi pubblici contro la violenza sulle donne, che ha aggiunto un ulteriore elemento di sconcerto alla vicenda.




