Nexi, i conti del primo trimestre superano le attese e il management conferma la guidance per l’intero 2026
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Redazione Economia
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Milano – Il gruppo attivo nei pagamenti digitali, quotato sul Ftse Mib e osservato con attenzione dal mercato per la sua leva finanziaria, ha diffuso i dati relativi al periodo gennaio-marzo 2026, rivelando una performance operativa che ha complessivamente battuto le previsioni degli analisti.
La società, che continua a navigare in un contesto macroeconomico ancora complesso per il comparto tecnologico-finanziario europeo, ha archiviato il trimestre con ricavi pari a 821,4 milioni di euro, registrando un incremento dell’1% rispetto agli stessi tre mesi dell’esercizio precedente.
Si tratta di un dato, questo, che si confronta con un consenso raccolto dalla stessa azienda che si attestava a 815 milioni, evidenziando quindi uno scostamento positivo sebbene contenuto.
A influenzare la top line, come specificato nella nota ufficiale, è stato un confronto annuo reso particolarmente arduo dagli effetti derivanti da alcuni contratti bancari che hanno impattato le performance storiche; al netto di queste perdite legate a operazioni di M&A sui clienti e di altre discontinuità, la cosiddetta crescita “underlying” dei ricavi ha invece toccato un +5%. soldionline +3
Margini in miglioramento e costi sotto controllo
Ancòra più significativa, dal punto di vista della redditività strutturale, è la dinamica dell’Ebitda che si è attestato a 396,5 milioni di euro, segnando una crescita del 2,6% anno su anno.
La marginalità è migliorata sensibilmente: l’Ebitda margin è salito al 48,3%, con un aumento di ben 73 punti base, un dato che segnala una buona capacità del gruppo di proteggere i profitti nonostante le pressioni inflazionistiche e i costi per sostenere i volumi.
Questo risultato, superiore alle stime del consensus che indicavano un Ebitda in calo a 380 milioni e un margine al 46,6%, è stato trainato anche da una gestione oculata dei costi operativi.
Le spese totali, pari a 424,9 milioni, sono rimaste sostanzialmente stabili (-0,4%), grazie alla leva operativa del modello di business e a un phasing favorevole dei costi, a dimostrazione di come gli investimenti tecnologici inizino a produrre efficienze di scala. soldionline +3
L’andamento dei singoli segmenti di business
Analizzando i diversi rami d’attività, si nota una fotografia composita ma coerente con le aspettative. La divisione Merchant Solutions, che pesa per circa il 55% sui ricavi totali, ha registrato un calo dell’1,4% su base riportata, fermandosi a 453,8 milioni, sebbene la crescita sottostante sia stata positiva attestandosi al +3%.
In controtendenza, il segmento Issuing Solutions ha messo a segno la performance più brillante con un +4,7% (278,3 milioni di ricavi), beneficiando di una forte accelerazione dei volumi di transazione cresciuti dell’8,7%.
Anche la divisione Digital Banking Solutions ha contribuito positivamente, crescendo del 2,8% a 89,3 milioni, supportata da servizi come il clearing SEPA e le soluzioni di open banking. borsaitaliana +3
Conferme sugli obiettivi finanziari e sul fronte azionario
Nonostante alcuni analisti mantengano un atteggiamento prudente riguardo alle prospettive di crescita futura in un settore soggetto a consolidamento, il management ha scelto la via della continuità ribadendo con fermezza tutti i target finanziari per l’esercizio in corso.
Le previsioni per il 2026 indicano ricavi netti sostanzialmente allineati con quelli del 2025, un Ebitda in valore assoluto stabile dopo gli investimenti strategici e una generazione di excess cash pari a circa 750 milioni.
Sul fronte della remunerazione degli azionisti, è stata confermata la distribuzione di un dividendo pari a 0,30 euro per azione, che corrisponde a un monte dividendi di circa 350 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta al 31 marzo era di 4.860 milioni, con un rapporto indebitamento netto/Ebitda sceso a 2,5 volte, un miglioramento che consente al gruppo di mantenere lo status di investment grade. borsaitaliana +3




