Juve, la sfida di Pasquetta a Parma tra calci d’angolo e la scelta degli attaccanti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La tentazione di schierare fin dal primo minuto Randal Kolo Muani accanto a Dušan Vlahovic, formando così una coppia di bomber in grado di moltiplicare le chance offensive, è concreta per Igor Tudor. Una soluzione che, sebbene rischiosa – perché spezzerebbe l’equilibrio trovato contro il Lecce –, potrebbe rivelarsi necessaria viste le condizioni non ottimali di Kenan Yildiz e l’assenza di Teun Koopmeiners. Proprio loro, i due trequartisti lanciati dall’allenatore croato nell’ultima partita, avevano regalato alla Juve i gol decisivi e prestazioni di alto livello, dimostrando quanto quel modulo potesse funzionare. Ma ora, con la squadra chiamata a un’altra prova delicata, Tudor valuta ogni opzione, consapevole che a Parma non si potrà sbagliare.
Quella di lunedì sera all’Ennio Tardini non è una partita come le altre. Per la Juventus, orfana di altri obiettivi in questa stagione – fatta eccezione per il Mondiale per club, appuntamento lontano nel tempo –, la qualificazione alla Champions League è diventata una priorità assoluta. Non solo per il prestigio che comporta giocare nella massima competizione continentale, ma anche per le ricadute economiche, considerati gli ingenti introiti garantiti già dalla sola partecipazione alla fase a gironi. Ogni match, dunque, assume un peso specifico enorme, e quello contro i crociati – reduce da un campionato in cui ha spesso fatto della freddezza sotto porta il suo punto di forza – non fa eccezione.
La sfida arriva in un weekend particolare, quello di Pasqua, che vede il ritorno del calcio in questo periodo dopo oltre quarant’anni. Fino al 1978, infatti, era consuetudine far giocare tutte le squadre proprio nel giorno della Resurrezione, mentre quest’anno la Serie A ha scelto di distribuire le partite nell’arco dell’intera festività. E tocca alla Juve, in trasferta a Parma alle 20:45 di Pasquetta, chiudere la trentatreesima giornata.




