Terence Atmane, il genio del tennis che sfida Sinner: dalla depressione al sogno di Cincinnati
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Redazione Sport
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Alzi la mano chi, fino a una settimana fa, conosceva il nome di Terence Atmane. Oggi, quel ventitreenne francese, numero 136 del ranking Atp, è l’ultimo ostacolo tra Jannik Sinner e la finale del Masters 1000 di Cincinnati. Un outsider che, partito dalle qualificazioni, ha già eliminato tre top 20 – Flavio Cobolli, Taylor Fritz e, nella notte, Holger Rune – oltre al giovane brasiliano João Fonseca, destinato a scalare presto la classifica.
Atmane, mancino dal gioco aggressivo e imprevedibile, non è solo un tennista. Il suo quoziente intellettivo, pari a 158, lo colloca tra le menti più brillanti dello sport, in una categoria rarissima. Un dato che, però, non gli ha risparmiato le battaglie personali: ha affrontato periodi di depressione, superati grazie alla determinazione che ora lo spinge verso la semifinale più importante della sua carriera.
Quella contro Sinner, in programma stasera alle 21, è una sfida che nessuno si aspettava. Il francese, partito da una posizione modesta in classifica, ha già guadagnato 67 posizioni in pochi giorni, salendo al 69° posto con 873 punti. Un balzo folle, frutto di sette vittorie consecutive tra qualificazioni e tabellone principale. «Posso batterlo», ha dichiarato senza timori, consapevole di non avere nulla da perdere.




