Il ritorno di Sinner sulla terra di Madrid parte con un brivido e una rimonta
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Redazione Sport
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Il primo pomeriggio sulla terra rossa spagnola, per Jannik Sinner, si è rivelato un rompicapo molto più complesso di quanto i pronostici della vigilia lasciassero intendere. L’azzurro, numero uno del mondo nonostante le recenti alterne vicende legate alla vicenda Clostebol (delle quali, in questa sede, si riportano solo i risvolti giudiziari senza addentrarsi in sterili polemiche), ha dovuto faticare ben oltre il previsto per avere la meglio sul francese Benjamin Bonzi. Un avvio contratto, quasi timido, quello del campione altoatesino: il primo set se lo è visto scivolare via al tie-break, complice la pessima gestione dei punti decisivi e la sorprendente solidità dell’avversario, un giocatore che, sulla carta, non rappresentava una minaccia di tale portata.
La reazione del numero uno mondiale dopo un primo set da dimenticare
Perso il primo parziale con il punteggio di 7-6, Sinner ha però mostrato quella che è ormai una sua cifra distintiva, vale a dire la capacità di cancellare l’errore dalla memoria e di alzare progressivamente il proprio livello di tennis. Nel secondo set il copione si è ribaltato completamente: l’azzurro ha impresso un’accelerazione improvvisa, infilando sei game consecutivi e infliggendo un pesante 6-1 a Bonzi, il quale – nonostante continuasse a esprimere un ottimo ritmo – non è più riuscito a rientrare nei binari del match. Jannik ha così rimesso la contesa in parità, preparando il terreno per il terzo e decisivo set.
Un avversario minuto ma ostico e la difesa da manuale dell’altoatesino
Nel corso della sfida, che si è conclusa con il punteggio finale di 6-7, 6-1, 6-4, è emersa un’interessante difficoltà iniziale di Sinner nell’adattarsi ai rimbalzi lenti e irregolari della Caja Mágica. Bonzi ha saputo sfruttare ogni incertezza, costringendo il numero uno del mondo a rincorrere e a inventarsi soluzioni altrimenti inusuali. Tra queste, spicca un passante difensivo di assoluta fattura, nato da una recupero in scivolata sulla diagonale di rovescio: un colpo che racchiude la qualità superiore dell’azzurro e che ha raffreddato gli entusiasmi del francese. L’azzurro se l’è cavata, insomma, proprio grazie a esecuzioni di questo calibro.
L’inedito avversario al terzo turno e la corsa verso un titolo mancante
Superato l’ostacolo Bonzi – che per oltre un’ora ha giocato quella che probabilmente è la partita della sua vita – Sinner si è guadagnato l’accesso al terzo turno del Masters 1000 iberico. Lo aspetta ora un avversario inedito, vale a dire il danese (lo stesso che ha eliminato il giovanissimo Cinà), e il pronostico, manco a dirlo, resta ampiamente dalla sua parte. Prosegue intanto la corsa dell’italiano verso un titolo che, nel suo brillante palmarès, ancora manca: quello di Madrid. Prima dei quarti di finale, però, andrà risolta l’evidente difficoltà di ingresso nel match, un aspetto che sulla terra rischia di diventare un lusso troppo caro da permettersi.




