Genova, il capodanno dei Pinguini Tattici Nucleari finisce in tribunale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’annuncio del concerto per la notte di San Silvestro, che vedrà protagonista il gruppo musicale dei Pinguini Tattici Nucleari in piazza della Vittoria, ha acceso un vivace dibattito che travalica i confini del semplice intrattenimento. La notizia, anticipata con largo anticipo, ha immediatamente diviso l’opinione pubblica e il mondo politico, generando un confronto aspro tra entusiasti sostenitori e critici severi, alcuni dei quali provengono persino dalle file della maggioranza di centrosinistra. A sollevare perplessità, come ha sottolineato l’assessore regionale Alessandro Piccardo, è stato soprattutto l’onere finanziario, un importo che si aggira sul milione di euro, la cui copertura è stata immaginata, da alcuni osservatori, come probabile frutto di un sostegno sponsoristico. Il complesso, nato nel 2010 in provincia di Bergamo e assurto a fenomeno di culto, si appresta così a diventare il fulcro di una celebrazione pubblica il cui costo, però, non è l’unico elemento a scatenare polemiche.
La replica di Silvia Salis e l'ombra della politica nazionale
In questo quadro già complesso, la sindaca di Genova Silvia Salis si è trovata a dover rispondere, durante un’intervista, a quesiti che andavano ben oltre la gestione dell’evento cittadino. Considerata da molti commentatori come una potenziale antagonista di peso per la premier Giorgia Meloni in una prospettiva futura, la Salis ha replicato alle voci che la indicano per un ruolo di primo piano a livello nazionale. Dopo aver lanciato qualche frecciatina proprio verso l’attuale presidente del Consiglio, ha quindi affrontato le domande che speculavano sulla sua candidabilità a quel medesimo incarico, in un intreccio, tipico della cronaca politica, tra amministrazione locale e scenari di palazzo.
La società esclusa dalla gara promette battaglia legale
Come se le controversie sui costi non bastassero, la vicenda ha ormai imboccato una strada giudiziaria, trasformando la festa in una contenziosa questione legale. Dopo la comunicazione ufficiale del Comune di aver affidato la serata ai Pinguini Tattici Nucleari, è infatti esplosa la protesta della società DuemilaGrandiEventi, la quale ha reso nota la propria posizione attraverso un comunicato stampa. L’azienda genovese, specializzata nell’allestimento di concerti e manifestazioni di grande richiamo, sostiene con decisione di aver vinto la procedura di affidamento, aggiudicandosi il primo posto nella graduatoria, e di essere stata poi ingiustamente esclusa da un successivo step. La società contesta l’illegittimità di questa esclusione, definendola un atto che viola le regole della gara pubblica indetta dall’amministrazione comunale, la cui base d’asta era fissata a 740mila euro.
I dettagli dell'appalto e le ragioni del contendere
L’appalto in questione, una gara europea bandita dal Comune, comprendeva un pacchetto completo di servizi per la realizzazione dell’evento di fine anno. L’importo stanziato copriva, nello specifico, non solo la progettazione e l’ingaggio della parte artistica, ma anche tutte le operazioni tecniche e logistiche necessarie. Tra queste, il montaggio del palco con i relativi impianti audio e luci, l’allestimento del backstage e di una tensostruttura di circa 300 metri quadri da adibire a area hospitality, completa di arredi, sistemi di riscaldamento e illuminazione dedicata. È su questo terreno, quello del rispetto delle procedure e dei criteri di aggiudicazione, che la DuemilaGrandiEventi ha deciso di sfidare l’operato del Comune, promettendo una battaglia per vedere riconosciuti i propri diritti e denunciando una situazione che ritiene profondamente irregolare.




